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02/06/2019

Pensionati in piazza contro il governo I sindacati: “Siamo pronti allo sciopero”

Corriere dell'Umbria

In centomila alla protesta organizzata a Roma da Cgil, Cisl e Uil
di Niccolò Borella MILANO • Centomila persone in piazza San Giovanni a Roma ieri, convocate dai sindacati di categoria Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, per dire "no" al meccanismo di rivalutazione voluto dal governo che sottrarrà ai pensionati 3,5 miliardi di euro nei prossimi tre anni. Ma nel mirino delle sigle sindacali c'è tutta la politica economica dell'esecutivo. Dai leader di Cgil, Cisl e Uil arriva un messaggio chiaro a Palazzo Chigi e dintorni: o si cambia rotta o il sindacato si mobiliterà e lo sciopero generale è dietro l'angolo. A dirlo esplicitamente dal palco nel suo intervento è il segretario generale dello Spi-Cgil, Ivan Pedretti: "Se non ci saranno risposte dal governo, chiederemo a Cgil, Cisl e Uil di bloccare il Paese. E useremo quel vecchio arnese che si chiama sciopero generale". Leggermente più sfumati i toni dei leader lavoro. Per il numero del- vanno in un'altra direzioconfederali, che però la Cgil Maurizio Landini ne, insieme a Cisl e Uil chiedono all'esecutivo "se il governo non ci valuteremo tutte le iniziaun confronto in tempi ascolta e se va avanti a fa- tive necessarie, senza brevi su pensioni, fisco e re leggi di stabilità che escludere nulla". "È il governo che deve decidere se a giugno - e non dopo vuole aprire il confronto con le parti sociali. In base a quello discuteremo e decideremo. La cosa da fare è una vera riforma fiscale, non sospendere per due anni la legge sugli appalti: bisogna combattere l'evasione fiscale per ridurre le tasse al lavoro dipendente e ai pensionati. A Landini fa eco la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan: "Il governo deve cambiare la sua linea economica ma sembra assolutamente sordo rispetto a questo e invece è urgente". In piazza San Giovanni c'era anche il segretario Pd Nicola Zingaretti, che ha sparato bordate contro il governo: "Dopo un anno si guardano i fatti non le chiacchiere. I fatti per gli italiani purtroppo sono drammatici"

Foto: Grande protesta I pensionati che ieri hanno raggiunto la capitale avevano con sé moltissimi cartelli. In alcuni c'era scritto: "Non siamo il vostro Bancomat", mentre in altri, "Si scrive congualio, si legge vi abbiamo fregato i soldi"