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08/06/2019

Pendolo nella torre Bissara tre anni per il bando e la posa

Corriere del Veneto

Serve a monitorare le oscillazioni del campanile. Progetto del 2016, ora la gara
Tre anni per posizionare un pendolo. Trentasei mesi per passare dalla carta alla realtà, attraverso tempo per i progetti e pure tempo nei cassetti. Perché è proprio nelle scrivanie di Palazzo Trissino che era rimasto il progetto per monitorare l'oscillazione della Torre Bissara, seppellito da altre carte ritenute, per anni, «più urgenti». Ora le priorità devono essere state realizzate visto che nelle mani dei dirigenti comunali è finito il piano per il «sistema di monitoraggio statico» della torre di piazza (così è denominata Torre Bissara), che approda alla fase della gara d'appalto, con la previsione di diventare realtà già nei mesi autunnali. Sta di fatto che un «buco» temporale di tre anni non ha un'origine ben precisa. «Non siamo noi ad averlo tenuto fermo ma la precedente amministrazione - dichiara l'assessore alle Infrastrutture, Claudio Cicero -. Ora ci sono io e voglio sbloccarlo». Ma è il predecessore di Cicero al settore Lavori pubblici del Comune, Cristina Balbi (Pd, ora consigliere comunale) a entrare nel merito dei ritardi: «Innanzitutto prima di poter realizzare quel progetto serviva la "linea vita" (una scala di sicurezza, ndr ) per poter accedere alla sommità della torre - spiega Balbi - che ha portato via un anno di tempo. Poi, negli ultimi due anni di mandato abbiamo avuto molti lavori a mutuo da finanziare e questo, dico la verità, non era tra i prioritari. In ogni caso la nuova giunta è in carica da un anno e solo ora si è sbloccato questo progetto». Insomma, centrodestra e centrosinistra si rimpallano le responsabilità. Nel mezzo ci sta il progetto che vedrà la luce nei prossimi mesi e che riguarda la torre pendente di Vicenza. Torre Bissara, infatti, è il manufatto che svetta con i suoi 83 metri su piazza dei Signori e che da tempo immemorabile pende da un lato. Di per sé questo aspetto non è un problema per il Comune, se non fosse che nel 2012, anno del terremoto in l'Emilia Romagna e che si fa sentire pure nel Vicentino, alcuni palazzi hanno subito il contraccolpo del movimento tellurico. Tra questi c'è la torre di piazza, manufatto con seicento anni di storia sulle spalle, che secondo i tecnici comunali in quell'occasione si muove. E lo si apprende mettendo a confronto l'esito dei rilievi effettuati in sede dell'ultimo restauro della torre, agli inizi degli anni Duemila, con quello di altri monitoraggi nel 2015, dal quale emerge che «le parti interessate dalle indagini hanno subito degli spostamenti». Dunque la soluzione: lo strumento identificato è un metodo antico, seppure con tecnologie moderne: un pendolo. Sofisticato, con sei diversi sensori ad alta precisione e un computer per elaborare dati, ma pur sempre di un pendolo si tratta, ovvero di un filo che dalla sommità del monumento scende fino (quasi) a terra, registrando oscillazioni millimetriche. Per questa soluzione il Comune ha investito 60 mila euro e la documentazione tecnica è stata trasmessa proprio in questi giorni alla Provincia, che si occuperà dell'iter di gara in qualità di stazione unica appaltante. Secondo le previsioni dei tecnici, il pendolo dovrà registrare dati per almeno un anno prima di poter fornire un esito affidabile delle misurazioni. Gian Maria Collicelli

Foto: La vicenda


Foto: ● Una serie di monitoraggi alla torre dopo il terremoto del 2012 indicano che la torre ha subito spostamenti Nel 2015 nasce l'idea di un pendolo, con sei diversi sensori ad alta precisione e un computer per elaborare dati. Il progetto è del 2016. Il bando è in arrivo solo in questi giorni


Foto: In piazza La torre Bissara si «appoggia» alla Basilica Palladiana È alta 83 metri e pende. È del Quattrocento Un pendolo controllerà i suoi spostamenti