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06/03/2021

Pedemontana aprirà un cantiere da 1,4 miliardi

QN - Il Giorno

MONZA di Monica Guzzi C'è un vincitore nella corsa al maxi appalto da 1,4 miliardi della tratta brianzola di Pedemontana. È l'associazione temporanea d'impresa formata da Webuild (ex Salini Impregilo) con Pizzarotti e Astaldi, risultata prima nella graduatoria delle offerte per portare a termine i due lotti (B2 e C) dell'autostrada con la formula del general contractor (progetto, parziale prefinanziamento, costruzione). Il raggruppamento ha proposto uno sconto del 12,24% sulla base d'asta da 1.425.451.542,68 euro (che include 70 milioni di oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso). Oltre allo sconto l'Ati Webuild-Pizzarotti-Astaldi ha offerto anche un prefinanziamento dell'opera aumentato di cento milioni rispetto al valore minimo di 50 richiesto dal bando di gara pubblicato un anno fa e poi più volte prorogato a causa della pandemia. Dopo la definizione della graduatoria si attendono le verifiche di carattere burocratico sulle offerte, per arrivare all'aggiudicazione definitiva del contratto, che prevede il prolungamento del nastro d'asfalto da Lentate sul Seveso, dove il cantiere si è bloccato, fino a Vimercate. Da realizzare la tratta B2, di 12,7 chilometri da Lentate sul Seveso a Cesano Maderno, e la tratta C, di 20 chilometri, da Cesano Maderno alla tangenziale est di Milano A51. Qui il progetto originario prevedeva una tratta D fino a Osio Sotto, molto contestata da ambientalisti e territori, ma è sempre più accreditata l'ipotesi di un innesto nell'autostrada già esistente, che porterebbe a un taglio delle spese di circa 1 miliardo. L'obiettivo è finire l'opera per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina del 2026: il tempo previsto per i lavori è di 1.350 giorni. Intanto l'azienda confida nella possibilità che entro il 21 marzo il Cipe conceda la proroga fino ad agosto al closing finanziario, cui è legata la provvista dei 400 milioni della defiscalizzazione. Contro la ripresa dei lavori si schiera invece Dario Balotta, presidente dell'Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni Infrastrutture e Trasporti. «L'operazione a quasi dieci anni di distanza riaffida la gara per il completamento dell'autostrada senza avere i soldi per pagare l'appalto - dice Balotta -. La scadenza del termine entro il quale Pedemontana avrebbe dovuto ottenere dal mercato finanziario il finanziamento bancario che serve per finirla è stata per l'ennesima volta prorogata. Dieci anni fa a vincere la gara fu Strabag e Impregilo arrivò seconda, ma l'impossibilità di avviare i lavori per mancanza di soldi si trasformò in una causa miliardaria. Oggi si ripete l'azzardo». © RIPRODUZIONE RISERVATA