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16/06/2020

Pd critica il sindaco sulla candidatura

QN - Il Resto del Carlino

JESI La candidatura alla presidenza della Regione del sindaco Massimo Bacci, ancora non ufficializzata solleva le prime polemiche. Critico il segretario del Pd cittadino Stefano Bornigia: «Rileviamo con una certa dose di smarrimento che mentre sindaco e amministrazione sono molto concentrati nel dibattito per il toto candidato presidente della Regione, la nostra città espone una serie di problematiche assolutamente serie, di primaria importanza, rispetto alle quali si manifesta una totale mancanza di risposte adeguate. L'ultima in termini di tempo è l'oramai annosa vicenda che prende le mosse dal mancato compimento dei lavori della scuola Martiri della Libertà, con i piccoli alunni ancora in cerca di una soluzione idonea per il prossimo anno scolastico. Prima le proteste, anche plateali in aula consiliare, da parte dei genitori e alle quali l'amministrazione del fare ha fatto seguire chiacchierate improduttive, poi gli stessi docenti, caso forse più unico che raro per la storia della nostra città, i quali si sono espressi in modo inequivocabile. Una posizione che pare peraltro esprimere anche una reazione alla delusione per una collaborazione infruttuosa, sempre riservata all'amministrazione. Vi è oramai la certezza un tratto politico e caratteriale non più tollerabile da parte di chi amministra. Il tempo del civismo trasversale buono per tutte le stagioni - è la stoccata finale - ha terminato la sua spinta politica. E' stato sufficiente un richiamo della Lega di Salvini, a palesare ciò che era in attesa di palesarsi da tempo». Non si fa attendere la replica delle tre liste di maggioranza JesiAmo, Jesinsieme e Patto xJesi: «Avere un cittadino possibile candidato a presiedere della Regione dovrebbe essere motivo di orgoglio per tutta la città, che sia anche l'espressione di un'esperienza civica unica nella regione è un grande riconoscimento all'opera amministrativa tutt'ora in corso. Le parole del segretario Pd Stefano Bornigia stupiscono, a lui abbiamo sempre riconosciuto onestà intellettuale e correttezza istituzionale. Questa volta no. La questione Martiri della Libertà è sì una nota dolente, l'unico cantiere scolastico non chiuso entro un anno dall'apertura da questa Amministrazione. Andrebbe narrato che il ritardo non è causato da nostre scelte ma da problemi della ditta esecutrice dei lavori, estratta secondo quando stabilito dal codice appalti, che ha tuttora grandi difficoltà. Andrebbe narrato - conclude la nota - che quella scuola, prima mai era stata oggetto di riqualificazione, anche sismica, da parte di precedenti amministrazioni».