scarica l'app
MENU
Chiudi
25/11/2020

Pavia, le criticità evidenti nel bando di gestione per i tre Centri diurni

La Provincia Pavese - Luis Alberto Orellana

Dal 1° gennaio 2021 i 3 Centri diurni per disabili del Comune di Pavia verranno affidati, per ben 5 anni, alla ditta che si aggiudicherà la gara di appalto recentemente indetta. Entro il 3 dicembre le aziende interessate a questo appalto dovranno presentare le loro offerte secondo un bando di gara e relativo disciplinare che mi lasciano piuttosto perplesso.In effetti già la scadenza così ravvicinata del 3 dicembre rispetto all'inizio della nuova gestione fa temere che qualche intoppo possa creare ritardi nel servizio e problemi all'utenza che, ricordo, è composta dalla parte più fragile della nostra comunità. La frequentazione da parte degli attuali 57 nostri concittadini disabili rappresenta per loro un aspetto fondamentale della loro vita di relazione. Le offerte per aggiudicarsi questo appalto verranno valutate sulla base di criteri tecnici ed economici. I criteri tecnici, che valgono fino a 70 punti, sono inevitabilmente soggettivi e passibili quindi di contestazione. Il criterio economico, fino a 30 punti, è invece un criterio oggettivo: maggiore sconto sulla base d'asta, maggiore il punteggio.Un altro aspetto che mi ha colpito è che, dei 70 punti complessivi assegnabili in base ai criteri tecnici, ve ne sono ben 11 riferiti alle azioni di prevenzione del contagio Covid. Non ritengo questo un aspetto in alcun modo valutabile secondo una classificazione: chiunque si aggiudicherà questo appalto dovrà garantire il massimo livello di prevenzione del contagio. Esiste ampia legislazione nazionale e regionale a cui riferirsi per imporre i massimi standard.Vedo, estremizzando il concetto, questo rischio: una azienda propone limitate azioni di prevenzione del contagio quindi prende 1 o 2 punti su 11 ma questo basso punteggio può essere compensato, visti i minori costi, da un maggiore sconto sulla parte economica, dove si assegnano 30 punti. Al contrario chi presenta un più oneroso piano di prevenzione del contagio prende un buon punteggio su quel criterio (magari tutti e gli 11 punti) ma, visti i maggiori costi legati a questo piano, non riesce a fare un buon sconto e prende pochi punti nel criterio economico.Qualche parola sugli altri criteri. Il criterio 3.2 è riferito al programma di formazione del personale e assegna un massimo di 5 punti sul totale di 100. Veramente poco vista l'importanza che un personale preparato e motivato ha nella gestione di questa utenza fragile. Vale poi quanto detto sopra: fare un programma ridotto di formazione del personale può far perdere 5 punti (o una parte di questi) ma, avendo minori costi di formazione, si potrà fare un maggiore sconto e quindi un più alto punteggio economico.Infine, in questo bando è presente, giustamente, una clausola che impone la assunzione dei 35 lavoratori attualmente in servizio. Tutto bene? No, perché questo bando in realtà tratta solo di questo: assegnare a una azienda (o consorzio di aziende) la gestione di questi 35 lavoratori. Questo appalto sarà in sostanza assegnato a chi presenterà, sulla carta, una bella proposta di gestione (e a parole sono buoni tutti a descrivere un servizio impeccabile) dei 3 Centri diurni per disabili ma, soprattutto, sarà aggiudicato a chi farà la offerta più bassa. E l'unico modo per fare una offerta vantaggiosa è tenere bassi gli stipendi. Temo che la aggiudicazione alla azienda vincente la pagheranno i lavoratori che, pur di lavorare e garantirsi un reddito, accetteranno condizioni peggiorative.Luis Alberto Orellana.pavia