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14/01/2021

Patto bipartisan in Aula: «Subito più poteri e fondi per la Capitale»

Il Messaggero - F. Pac.

L'ALLEANZA
In Campidoglio sì da tutti i gruppi, Raggi al governo: «Alla città non bastano riconoscimenti formali». Un Tavolo per il rilancio LA MOZIONE: «NELLA MANOVRA IN PARLAMENTO NESSUN IMPEGNO PER ROMA ORA UNA SVOLTA»
` «Soffermiamoci sui progetti realizzabili e lavoriamo assieme per dare a Roma più poteri e più risorse. Perché non ci bastano riconoscimenti formali». Ieri - complice la discussione di una mozione bipartisan approvata con una sola astensione - Virginia Raggi ha fatto capolino in aula Giulio Cesare per fare un ulteriore passo avanti nella creazione di quella cabina di regia con i partiti dell'opposizione nella battaglia per dare a Roma i poteri speciali, che le mancano. «Ho ripetutamente chiesto al governo e al Parlamento - ha ricordato la sindaca nel suo intervento una riflessione sulla possibilità di avere maggiori poteri e risorse per la Capitale». E soffermandosi su due ordini del giorni alla manovra approvati a dicembre ha aggiunto: « Roma è stata riconosciuta Capitale in modo formale ma sappiamo bene quanto questi riconoscimenti formali non abbiano un contrappeso dal punto di vista sostanziale». Pronta anche la road map: «Procediamo per gradi, iniziamo a lavorare sugli elementi che ci uniscono, al di là di quelli che ci dividono. Penso ad esempio al tema della semplificazione normativa e della sburocratizzazione. Ho chiesto più volte di semplificare il codice degli appalti». Per poi concludere: «Abbiamo bisogno di più fondi, come tutte le Capitali del mondo, non solo in occasione di provvedimenti specifici». Anche in prospettiva «degli investimenti e delle opportunità del Recovery Fund, del Giubileo 2025, della candidatura che abbiamo presentato al governo per ospitare Expo 2030». IL VOTO IN AULA Ieri in Assemblea capitolina è passato con 29 voti favorevoli (unica astenuta la pentastellata Maria Agnese Catini) la mozione trasversale con primo firmatario il presidente dell'Aula, Marcello De Vito, nella quale si sottolinea l'assenza di interventi concreti e si invita la sindaca «ad avviare, di intesa e con il coinvolgimento del presidente della conferenza dei capigruppo e dei presidenti delle forze politiche che la compongono, un tavolo istituzionale sulla riforma dei poteri, delle risorse e delle funzioni di Roma Capitale». Dal fronte dell'opposizione Giorgia Meloni, leader nazionale di Fdi e consigliera in Campidoglio, dopo il via libera ha sottolineato che «finora questa unità di intenti richiesta non ci sia stata». Dal Pd il capogruppo Giulio Pelonzi, «favorevole a un patto su Roma», ha ricordato «il tempo trascorso inutilmente». Concetti non diversi dalla consigliera di maggioranza Catini, che si è astenuta.