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10/11/2020

Patto Ater-Comuni: oltre 60 alloggi per famiglie in difficoltà

Il Gazzettino

«È LA NOSTRA RISPOSTA IN QUESTO PARTICOLARE MOMENTO DI EMERGENZA SANITARIA ED ECONOMICO-SOCIALE»
IL BANDO
TREVISO Nuove abitazioni di edilizia popolare per le famiglie in difficoltà per l'emergenza Covid. Tra le conseguenze della pandemia, infatti, per chi ha perso il lavoro, si trova in cassa integrazione o perché ha dovuto sospendere la propria attività c'è anche l'accresciuta difficoltà a sostenere l'affitto o l'acquisto di una casa a prezzi di mercato. Ecco allora la risposta dell'Ater Treviso: l'ente pubblico ha avviato una serie di nuovi bandi per rafforzare la disponibilità di edilizia convenzionata da concedere a canoni ridotti per i cittadini meno abbienti in vari comuni della Marca. In particolare a Treviso, Conegliano, Oderzo, Montebelluna, Salgareda, San Biagio, Mogliano e Povegliano i bandi sono già pubblicati e verranno prorogati fino al 2 dicembre. Per Asolo, Casale e Resana le procedure per la richieste aperte ufficialmente il 3 novembre (scadenza 14 dicembre).
LA DISPONIBILITÀ
Si tratta di circa quaranta alloggi, ai quali se ne aggiungeranno altri 20 nei primi mesi del prossimo anno. «E' questo un modo per soddisfare un'esigenza abitativa di nuclei familiari ulteriori rispetto a quelli che accedono all'edilizia sovvenzionata - spiega Luca Barattin presidente Ater -, nella consapevolezza dell'importanza di dar loro risposta in questo particolare momento di emergenza sanitaria e di conseguenza emergenza economico-sociale». Proprio per questo, precisa il responsabile dell'azienda territoriale, i bandi sono nati da un confronto costruttivo con le amministrazioni municipali, nel cui territorio si trovano gli immobili da assegnare, in modo da cercare di soddisfare in modo mirato e adeguato le esigenze del tessuto sociale locale. In questo senso, fermo restando, il rispetto dei requisiti base stabiliti dalla specifica legge regionale in materia, oltre ad alcune modifiche riguardo al limite massimo di reddito dell'inquilino e all'incidenza del canone rispetto al reddito stesso, l'attribuzione dei punteggi è stata modulata a seconda delle singole aree in base alle «diverse esigenze che sono state manifestate dai Comuni, anche se tali differenze non stravolgono un impianto che risulta comunque unitario e coerente. Mai come in questo momento - conclude il presidente Barattin - è giusto che l'azienda di edilizia residenziale pubblica del nostro territorio sia di aiuto alle tante famiglie che vivono un momento di difficoltà».
Mattia Zanardo
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