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26/06/2020

Patrimonio edilizio, 2,5 miliardi per sanificare

Il Sole 24 Ore - Giorgio Pogliotti

AZIENDE E COVID/1
Il report Confindustria servizi Hcfs e Cresme: costi tra 1,20 e 1,50 euro al mq Mattioli: «Una legge quadro sui servizi con un codice degli appalti per il settore»
Per sanificare il patrimonio edilizio non residenziale italiano, costituito da oltre 2 miliardi di metri quadri di superfici,occorrerebbero almeno 2,5 miliardi di euro. È quanto emerge dal report «Pulizia, igiene e sicurezza: il nuovo mercato dei servizi in Italia», elaborato dal centro ricerche Cresme e promosso da Confindustria Servizi Hcfs (Hygiene, Cleaning & Facility Services, Labour Safety Solutions) che rappresenta un bacino di 53.500 imprese, con 532mila addetti e 21 miliardi di fatturato.

Il tema della pulizia e della sanificazione è tornato di attualità con l'emergenza Covid-19, anche se è rimasto nell'ombra nel dibattito sulla cosiddetta Fase 3, rappresenta la condizione per la ripartenza in sicurezza. Il report calcola che tale operazione costa mediamente tra 1,20 e 1,50 euro per metro quadro, calcolando i costi di ogni settore, in base alle superfici che ne compongono il patrimonio immobiliare. Per sanificare e pulire gli uffici occorrerebbero, al netto di Iva, 148 milioni di euro considerando che parliamo di superfici di circa 135 milioni di metri quadri; per gli ospedali 35,8 milioni di euro (calcolando superfici pari a circa 33 milioni di metri quadri); per le scuole 101,3 milioni di euro (superficie 93 milioni di metri quadri); per gli alberghi 73 milioni di euro (corrispondente ad una estensione di 67 milioni di metri quadri). Arriva a 403 milioni di euro la stima per sanificare le superfici commerciali e oltre un miliardo di euro per l'Industria.

Lo studio presentato oggi, come primo di una serie di appuntamenti della quinta edizione di LiFE, l'evento dedicato al Facility e servizi integrati del Paese (diretta su Facebook e Youtube alle 15.30). Ammontano a più di 16,4 milioni gli occupati nei servizi che sono stati il motore della crescita occupazionale negli anni della crisi; tra il 2008 e il 2019 gli occupati nei servizi sono aumentati di oltre un milione di unità, con un tasso di crescita del 6,9%, mentre nello stesso periodo l'industria perdeva 225mila occupati e le costruzioni vedevano andare in fumo oltre 613mila posti di lavoro.

«Se il 70% degli occupati passa per il nostro comparto, ma chi Governa non interviene per tutelarlo e valorizzarlo, vuol dire che c'è un problema - sottolinea Lorenzo Mattioli, presidente di Confindustria Servizi Hcfs ed Anip-Confindustria -. Non vorremmo che, svanita l'enfasi degli eroi "invisibili", penso ad esempio agli operatori impegnati in prima linea per la sanificazione degli ospedali, si prosegua con il solito sistema che alimenta gare al ribasso e scarsa trasparenza. Quello che serve, e che ancora non vediamo, è un impegno per una legge quadro sui Servizi, per la definizione di un codice degli appalti che prenda in considerazione le specificità del settore e non solo gli appalti per opere di costruzioni. Il rischio è che nel nuovo mercato della sanificazione possa entrare qualsivoglia operatore privo di requisiti».

La quantificazione del costo per sanificare l'Italia in 2,5 miliardi di euro, è stata fatta «a fronte dell'unica misura messa in campo, quella del credito d'imposta del 60% e del fondo Inail» aggiunge Mattioli che denuncia: «nel Recovery plan dell'Italia nessuno ci ha coinvolto nelle task force che ha cercato di programmare la Fase 3. Come federazione di Confindustria sosterremo il nuovo corso del presidente Bonomi cercando un dialogo con il Governo lanciando proposte concrete. Come quelle contenute nella ricerca del Cresme dalla quale c'è molto da prendere per progettare la cura degli spazi pubblici, delle scuole, dei luoghi di lavoro, degli ospedali».

Lorenzo Bellicini, direttore Cresme, sottolinea che dalla ricerca emerge come «nello scenario economico attuale, i servizi rappresentino il motore della crescita per il Paese. Era vero prima della pandemia e lo sarà anche dopo». Alcune tipologie di servizi sono diventati «strategici, tra questi sono certamente i servizi di pulizia e sanificazione, fondamentali per tornare alla vita normale», conclude Bellicini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I NUMERI

2 miliardi

Lo stock non residenziale

In termini di superfici, gli edifici e le unità immobiliari non residenziali sviluppano oltre 2 miliardi di mq,

di cui una quota del tutto maggioritaria riguarda gli immobili adibiti ad attività industriali (935 milioni di mq, ovvero il 46% del totale non residenziale). Segue

il commercio, stimato in 370 milioni

di mq, seguito, dagli uffici, con 136 milioni di mq

2,5 miliardi

Il costo della sanificazione

Il costo della sanificazione è stimato 2,5 miliardi di euro considerando che tale operazione costa tra 1,20 e 1,50 euro per metro quadro. Per gli ospedali 36 milioni di euro, per le scuole 101 milioni di euro