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26/07/2018

Passerella dell’Isolotto, la ditta presenta un extra di 609mila euro

La Repubblica

L'immagine
È costata quasi un anno di disagi ai residenti dell'Isolotto e i lavori, che sono pure durati 90 giorni in più. Ma è segno che non deve essere nata sotto una buona stella la vicenda della passerella dell'Isolotto: l'impresa "Cav. Pozzolini " e la Maeg Spa titolari dei lavori ora hanno fatto causa chiedendo al Comune 750 mila euro tra extracosti e danni. pagina VII È costata quasi un anno di disagi ai residenti dell'Isolotto e i lavori, che sono pure durati 90 giorni più del previsto, hanno pesato sulle casse del Comune per una cifra di circa un milione di euro.
Ma è segno che non deve essere nata sotto una buona stella la vicenda della passerella dell'Isolotto che sembrava superata e ora invece torna alla ribalta con un incredibile colpo di coda: nelle scorse settimane l'impresa "Cav.
Pozzolini Lorenzo" come capogruppo e mandataria con la Maeg Spa dei lavori della passerella ha battuto sul tempo la richiesta di penali fatta dal Comune e ha messo mani alle carte bollate chiedendo la bellezza di 609 mila euro di extra costi che sostiene di aver avuto e 150 mila euro di risarcimento danni. Significa che la passerella dell'Isolotto nonostante i rinvii, la rivolta sociale e le proteste dei cittadini rischia ora di costarci altri 750 mila euro. Quando si dice qualcosa di simile a una maledizione.
Pensare che tutto era iniziato con tutt'altri auspici: quando un anno e mezzo fa iniziarono i lavori di sollevamento della campata centrale della vecchia passerella un nutrito pubblico di giovani e anziani "umarell" del quartiere si fiondò incuriosito ad assistere allo show. Qualcosa poi in effetti andò storto. Durante la "calata" del ponte in Arno, di modo da trasportarlo a riva per smontarlo e poi mettere il nuovo, la campata si ruppe e rimase semi affondata per qualche tempo tra le ire dei cittadini. Qualcuno sui social diffuse foto che parlavano di naufragio della passerella stile Costa Concordia, il sindaco Nardella più volte si scagliò contro la ditta costruttrice e sulla vicenda tutte le opposizioni attaccarono. Sta di fatto che i ritardi si accumularono: la passerella doveva aprire a ottobre-novembre 2017 e invece nulla, tutto è finito dopo l'Epifania 2018. Già durante i giorni dello scontro si capì che tra ditta e Palazzo Vecchio il clima era di guerra. Ora ci sono le carte a parlare. Si scopre che la ditta chiede in pratica 750 mila euro tra extracosti e danni. Inoltre chiede anche che il Tribunale a cui si è rivolta attribuisca al Comune le responsabilità dei ritardi. Come finirà? Palazzo Vecchio ha già dato mandato all'avvocatura di resistere in giudizio contro la ditta e non accetterà di pagare le riserve per intero. Scatterà un nuovo braccio di ferro. «A rimetterci sono già stati i cittadini che hanno visto chiuso un collegamento essenziale tra Isolotto e Cascine per mesi e mesi, oltre ogni previsione e promessa di Nardella.
Non vorremmo pagare due volte questa passerella» avverte ora dall'opposizione Tommaso Grassi di Firenze riparte a Sinistra.
Questa è l'ennesima riprova che forse qualcosa nel meccanismo degli appalti non funziona: «Siano introdotte norme più stringenti negli appalti che non diano la possibilità alle ditte se non in casi di evidente colpa del Comune di adire per le vie legali. Se la ditta è arrivata persino ad aprire un contenzioso così rilevante forse tutte le colpe non le ha, e non vorremmo dover pagare pur di veder salvata la faccia di Nardella e della giunta» dice Grassi.

Foto: I residenti dell'Isolotto seguivano con apprensione i lavori infiniti della Passerella

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