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22/05/2021

Passa il piano delle opere Ma l’opposizione: e i soldi?

QN - La Nazione

AREZZO Il piano triennale delle opere pubbliche, da noi largamente anticipato ieri, è stato presentato in consiglio comunale dall''assessore Alessandro Casi. Restauro delle mura del Poggetto, progetti per San Clemente, riqualificazione dell'edificio a L alla Cadorna, nuovo accesso nell'area del Gioco del pallone a Trento e Trieste sono tra le priorità ribadire da Casi. Fanno aggio su tutto la riconnessione di via Petrarca con il Baldaccio e il parco Ducci e l'intervento nelle piazze Giotto e Saione. L'assessore ha confermato l'istituzione di quattro Zone 30 (via Fiorentina, Marco Perennio, Tortaia, l'ospedale) mentre 4 saranno i chilometri di nuove piste ciclabili. Sugli annunci di Alessandro Casi si è poi sviluppato un acceso dibattito, incentrato anche sulle coperture economiche. Secondio Giovanni Donati (Pd) «stiamo parlando di soldi che non ci sono, la premessa riguarda i bandi: sembra banale dirlo ma andranno vinti». Duro Francesco Romizi (Arezzo 2020): «Dove sta il disegno organico? Si fanno progetti solo perché escono i bandi del governo». Venti milioni, sostiene, ancora tutti da trovare come pure i 5,8 che dovrebbero arrivare dalla vendita di immobili. Romizi, insieme ai Dem Caporali e Caneschi ha firmato un emendamento per spostare 4,686 milioni su Biblioteca, scuole elementari, materne e medie, giochi nei parchi comunali, sala vasariana di Piazza Grande, Cas, viabilità incrocio di S.Maria delle Grazie, impianti sportivi». A Marco Donati (Scelgo Arezzo), non piacciono i progetti spt, servono «operazioni di reale rigenerazione categorie e ordini professionali. Possiamo anche fare una pista ciclabile ma non cogliamo il senso profondo di queste occasioni. E a proposito di mancanza di riconnessione, cito la questione della fibra per confermare come la mancanza di progettualità sia oramai evidente. Una città priva di coesione genera disagio e ritardi». Roberto Bardelli (OraGhinelli): «Ai bandi si può anche non arrivare primi in classifica ma bisogna parteciparvi. D'altronde è quello che chiede a più voci l'opposizione che interviene tutti i giorni per auspicare che l'amministrazione non si faccia sfuggire queste occasioni. E se non giungono risorse dai bandi, troveremo altre fonti di finanziamento. Con i mesi a venire potremo inoltre continuare a programmare, proporre nuove variazioni al piano: il mondo non finisce oggi». L'emendamento Romizi-Caneschi-Caporali è stato respinto, la delibera è stata approvata con 19 sì e 13 voti contrari. © RIPRODUZIONE RISERVATA