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22/05/2021

Partita a due per la gestione di Ca’ Vaina

QN - Il Resto del Carlino

di Enrico Agnessi Ci sono un paio di aspiranti gestori per il centro giovanile Ca' Vaina. Alla scadenza dei termini fissati per la presentazione delle offerte, ieri pomeriggio, le buste arrivate al Circondario per aggiudicarsi la guida della struttura di viale Saffi, chiusa da novembre 2019 prima per lavori di sicurezza e poi causa la destinazione straordinaria degli spazi a uso scolastico dovuta all'emergenza sanitaria, erano infatti due. L'importo del bando, a base di gara, è di quasi 140mila euro; ma il valore dell'appalto è stimato dai tecnici dell'ente di via Boccaccio in oltre 450mila euro. L'apertura delle buste è fissata per questa mattina, ma non è ancora chiaro se il nome del vincitore si conoscerà oggi o se invece bisognerà attendere ancora qualche giorno per consentire agli uffici di espletare le procedure tecniche. Oggetto del bando è, come già accennato, la gestione del centro a partire dall'1 luglio di quest'anno e fino al 30 giugno 2023, con possibilità di rinnovo per i successivi 24 mesi. Nei piani del Comune, Ca' Vaina non cambierà la propria tradizionale connotazione. «Tornerà a essere un punto di riferimento per i giovani del territorio, preservando le finalità aggregative, culturali ed educative», è l'auspicio dell'ente di piazza Matteotti. Verrà riattivato anche il servizio Informagiovani, che fornirà supporto su vari temi, tra cui il lavoro, la formazione, il volontariato, il tempo libero. Già da questa estate verranno realizzati eventi aperti al pubblico, anche grazie alla disponibilità di una spaziosa area esterna e un punto ristoro completamente rinnovato. L'appalto comprende la gestione degli spazi di aggregazione e la creazione di attività culturali ed educative rivolte ai giovani con l'attivazione di laboratori creativi di qualità, relazioni educative con gruppi giovanili. Il centro dovrà svolgere la propria attività principalmente negli orari pomeridiani e serali con un orario di apertura settimanale di 40 ore, dal lunedì al sabato. Tra le ulteriori attività che dovranno essere garantite, ci sono quello di fornire il servizio di Informagiovani, ad accesso libero, fruibile in maniera gratuita; distribuire YoungERCard gestita dalla Regione Emilia-Romagna; gestire la sala polivalente (attrezzata con palco ed impianto audio-luci, ospiterà eventi vari, in una programmazione permanente condivisa con il servizio comunale di riferimento); gestire le sale prove e infine il punto ristoro che seguirà l'apertura, anche serale, del centro giovanile. «Creatività e protagonismo giovanile sono state le nostre parole chiave alla base del bando - aveva sottolineato l'assessore Giacomo Gambi presentando a fine aprile l'apertura della procedura -. Ca' Vaina tornerà ad essere un luogo di incontro, di confronto, di formazione e di crescita personale. Le finalità che caratterizzano l'appalto per la gestione del centro sono la valorizzazione degli interessi e delle competenze dei giovani, in ambito musicale, audio-visivo e non solo». Oltre ai requisiti generali e specifici del bando, ai partecipanti è richiesta un'esperienza negli ultimi tre anni nell'ambito dei servizi ricreativi, culturali e sportivi per un importo annuale medio non inferiore a 49mila euro. Insomma, le maglie della rete sono abbastanza strette. E forse proprio per questo c'è chi, come il consigliere comunale della Lega, Simone Carapia, è certo di aver già individuato il vincitore dell'appalto. «Fino a oggi le ho prese tutte e non vorrei smentirmi...», afferma l'esponente del Carroccio in un video pubblicato sui social nel quale, dopo aver azzeccato i vincitori di un paio di recenti bandi aperti dal Comune, ora affida a una busta chiusa anche il nome del nuovo gestore di Ca' Vaina. «Ma sono io un mago o è chi governa Imola a essere scontato e prevedibile? - domanda sardonico Caarapia rivolto alla telecamera -. Vedremo se per l'ennesima volta riuscirò nell'impresa di prevedere il vincitore. E se così sarà, allora qualche dubbio uno se lo fa venire. Alla fine sono sempre i soliti nomi che la fanno da padrone». © RIPRODUZIONE RISERVATA