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30/04/2021

Partire da appalti e p.a.

ItaliaOggi

L'INTERVENTO DI MATTEO SALVINI
Per il successo del Recovery plan serve rivedere la normativa sugli appalti e riformare la pubblica amministrazione. Altrimenti, i cantieri in programma per i prossimi anni e destinati a far ripartire l'Italia «non chiuderanno mai». Secondo il leader della Lega, Matteo Salvini, intervenuto alla prima giornata del Festival del lavoro, «l'occasione è storica: o cambiamo l'Italia adesso o non la cambiamo mai più». E dunque semplificazione del codice degli appalti, da sostituire «con la normativa europea, più snella di quella italiana» e prendendo a esempio quanto fatto con la ricostruzione del ponte di Genova. Ma per farlo, serve una p.a. «efficiente», con l'introduzione delle autorizzazioni preventive e del silenzio-assenso, fissando un termine preciso, di 30 giorni, entro cui l'ente pubblico deve rispondere, sia alle imprese sia ai cittadini, che potranno cominciare i lavori se la risposta non arriva». Sulla necessità di riformare la pubblica amministrazione per poter far fruttare al meglio i fondi del Recovery plan si è soffermato anche il presidente dell'Inapp, Sebastiano Fadda, nel corso del dibattito su «Le competenze per la ripartenza». La necessità di individuare i fabbisogni futuri e guidare formazione e reskilling della forza lavoro richiedono per Fadda il potenziamento delle capacità manageriali e di intervento della p.a., ora focalizzate sugli aspetti amministrativi e normativi. E serve affiancare alla p.a. anche i privati, in particolare i professionisti, ha sottolineato il presidente della Fondazione consulenti per il lavoro, Vincenzo Silvestri, per guidare «i giovani nel processo di acquisizione delle nuove competenze». «Dobbiamo lavorare in maniera congiunta, pubblico e privato, «ha aggiunto Paola Nicastro, direttore generale dell'Anpal, «per investire in competenze, con percorsi personalizzati, accompagnando la ripresa delle imprese guardando alle loro esigenze e a quelle del territorio, favorendo la riqualificazione dei lavoratori e la formazione dei giovani per i settori in crescita». © Riproduzione riservata