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13/06/2019

Parte in Fvg il cantiere 4.0 taglio ai costi con il digitale

Il Piccolo di Trieste - Andrea Pierini

In campo l'Ance e la triestina Area Science park per trasformare il settore delle costruzioni. Casaleggi: «Da qui partono i nuovi professionisti dell'edilizia» PRESENTATO UN PROGETTO PILOTA CON IL SUPPORTO DELLA REGIONE
Andrea PieriniTRIESTE. Certezza sui tempi e soprattutto sui costi. Il mondo dell'edilizia si evolve e lo fa attraverso il progetto "Cantiere 4.0", uno degli impegni di "Industry platform 4 Fvg" il digital innovation hub della Regione Friuli Venezia Giulia nato da una intesa con Area science park, Distretto tecnologico digitale (Ditedi), Associazione Comuni Fvg e Ance Fvg. «Cantiere 4.0 - ha spiegato Stefano Casaleggi, direttore generale di Area - è partito il 21 marzo, in questi mesi di lavoro abbiamo organizzato quattro moduli a Trieste, Pordenone, Udine e Amaro, ai quali hanno preso parte 350 tra professionisti iscritti agli ordini, il 50%, imprese del settore, il 30%, e stazioni appaltanti come comuni ed enti pubblici. Oltre alla formazione sarà fondamentale certificare chi opererà a vari livelli e per questo ci sarà la creazione di un corso di "Bim coordinator" con certificazione Icqm. Stiamo avviando un percorso di fiducia tra imprese, stazioni appaltanti e professionisti per far capire loro quante cose sono già pronte e possono essere utilizzate. Avremo anche nei 4 nodi di "Ip4Fvg" (Trieste, Udine, Pordenone e Amaro, ndr) la possibilità di toccare con mano la progettazione e questi strumenti. Stiamo lavorando anche per creare un "caso pilota" che possa poi essere usato da esempio per tutti gli altri». In sostanza l'iniziativa promossa dalla Regione ha come obiettivo quello di creare dei professionisti digitali che possano introdurre la loro cultura nella filiera dell'edilizia con lo scopo di semplificare la progettazione, la costruzione, la manutenzione e la demolizione di un edificio. Valerio Pontarolo, in rappresentanza di Ance Fvg, ha ricordato che «molte imprese costruttrici potevano partecipare a gare pubbliche puntando al massimo ribasso sapendo che con le varianti sarebbero rientrati dei costi visto che i progetti non sono precisi. In futuro nessuno potrà più giocare su questo fatto perché la precisione dovrà passare dal 30 all'80%. Questo significa costi e tempi di realizzazione chiari e certi. I costruttori dovranno avere la capacità di adattarsi per non morire. Inoltre saremo in grado di dare anche ai cittadini un "manuale di istruzioni" della casa in modo da semplificare le varie manutenzioni garantendo così minori costi». Secondo Mario Pezzetta, presidente di Ditedi, «Parliamo di una rivoluzione importante che costringe i professionisti a lavorare in equipe». Un concetto ribadito anche da Fabio Millevoi, direttore Ance Fvg, «Oggi gli architetti disegnano, gli ingegneri calcolano e i costruttori edificano, tutti però lavorano a compartimenti stagni». «Il progetto Cantiere 4.0 è una delle attività più importanti che facciamo all'interno della filiera dell'edilizia nel progetto Argo - ha spiegato l'assessore regionale a Lavoro e formazione, Alessia Rosolen - ed è il risultato di una strategia una filosofia che stiamo cercando di applicare a tutti i settori: dall'edilizia al manifatturiero, in tutte quei comparti che sono contaminati dalla digitalizzazione. Il Friuli Venezia Giulia è oggi all'avanguardia rispetto a quello che avviene a livello nazionale affrontando la tematica in maniera complessiva e globale. Portare l'innovazione nelle aziende è importante e significa guardare oltre». Nei prossimi mesi gli eventi coordinati di illustrazione di formazione proseguiranno con incontri nei nodi Ip4Fvg destinati ad appaltanti e professionisti, nel corso dei quali saranno presentati casi di progettazioni e ristrutturazioni immobiliari realizzate con le nuove tecnologie. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI