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13/09/2018

Parenzo, la gara d’appalto nel mirino degli ispettori Ue

Il Piccolo di Trieste

Indagine dell'Ufficio per la lotta antifrode dopo la denuncia della Procura In ballo i fondi europei per la realizzazione del sistema di depurazione Il caso
PARENZOL'Olaf, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode, mette nel mirino la gara d'appalto per la realizzazione del sistema di smaltimento e depurazione delle acque di scolo che comprende Parenzo e i comuni limitrofi di Torre-Abrega, Fontane e Orsera. C'è infatti il sospetto di violazioni della legge sugli appalti pubblici; se si riscontrassero irregolarità, Bruxelles revocherà il contributo di 7 milioni di euro sui 28,6 assicurati a fondo perduto, pari al 74% del valore complessivo del progetto.Le indagini sono partite in base alla denuncia spiccata dalla Procura comunale di Pola al Tribunale di Parenzo nei confronti di Milan Lakovic, direttore dell'azienda municipalizzata parentina Odvodnja: le presunte irregolarità riguardano la scelta dell'offerta (nove quelle pervenute) avanzata dal consorzio formato dalle società Degremont e Strabag Ag, che sta già eseguendo i lavori. Riportando la notizia, il quotidiano Glas Istre non precisa la tipologia di irregolarità, sottolineando però la necessità del rispetto delle norme comunitarie nelle gare d'appalto con fondi europei.Appreso delle indagini, l'Ufficio di Lakovic ha reso noto in comunicato che l'intero incartamento sulla gara d'appalto è stato inoltrato alla Procura di Stato e al Tribunale, e se ne «evince che tutta la procedura è stata fatta nel rispetto delle leggi»; già inoltrato poi un ricorso contro l'avvio delle indagini all'Azienda idrica di Stato e ai ministeri che lo trasmetteranno agli uffici dell'Ue.Il sindaco di Parenzo Loris Persuric si è già detto convinto che tutto risulterà a posto. Nell'ipotesi di revoca dei fondi, due sarebbero le possibilità: i soldi potrebbero essere stanziati da Zagabria; oppure si dovrebbe aumentare il contributo da parte dei cittadini.Il progetto prevede la posa di 62 chilometri di nuova rete fognaria alla quale verranno allacciati seimila nuovi utenti, di modo che alla fine risulterà allacciato alla rete fognaria il 90% della popolazione residente nell'area. Previsti inoltre la ricostruzione della rete esistente lunga 30 chilometri, la costruzione di 26 stazioni di sollevamento e di quattro depuratori. --P.R. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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