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24/06/2020

Parcometri a Trani domande senza risposta

La Gazzetta Del Mezzogiorno

Le perplessità dei 5 Stelle e un esposto presentato in Procura
l TRANI. Fra sette giorni, martedì 30 giugno, scadrà il contratto che lega il Comune e l'Amet (al 100% del Comune di Trani) per la gestione dei parcheggi a pagamento in città. È pronta una proroga di sei mesi, poi, una volta insediatosi il nuovo sindaco, si vedrà. La stessa proroga si profila per il servizio di fornitura che la stessa Amet ha con la società Input srl di Genova, aggiudicataria nell'agosto del 2019 del noleggio di 20 parcometri distribuiti nelle varie zone. Su quella procedura gravano vari interrogativi (politici e giudiziari), che al momento appaiono senza risposta. Gli interrogativi politici li posero i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Luisa Di Lernia e Vito Branà (quest'ultimo candidato sindaco alle prossime comunali), già alla fine dello scorso mese di agosto. Quelli di profilo giudiziario li ha posti l'avvocato Alberto Banfi, per conto della Isa Service srl di Capranica, in provincia di Viterbo, il cui amministratore unico è Antonio Felici alla fine di ottobre sempre dello scorso anno. La società di Felici ha presentato un esposto alla Procura di Trani, dopo l'esclusione della procedura negoziata indetta da Amet Trani «per l'affidamento del servizio di fornitura in locazione (con facoltà di formula "rent to bay", cioè noleggiare per acquistare), installazione, manutenzione ordinaria e straordinaria di parcometri elettronici per il pagamento del tempo di stazionamento dei veicoli nelle zone di sosta regolamentata, ivi compreso software di controllo e monitoraggio dei parcometri». LE PERPLESSITÀ -Facevano notare i 5 Stelle Di Lernia e Branà: «Considerato che con la formula del rent to buy la città ha provveduto per 20 parcometri ad un prezzo per il noleggio con un ribasso di quasi il 90% rispetto al prezzo indicato, perché non si è provveduto per tutti i 43 previsti? Il bando di gara lascia alla discrezionalità dell'offerente se fornire tutti apparecchi nuovi o revisionati, non era forse opportuno prevedere un prezzo differente per i diversi apparecchi, magari con un prezzo inferiore per quelli revisionati?». E poi: «La gara è stata aggiudicata alla ditta che ha offerto il maggior ribasso sul canone di noleggio ma se questo è stato il metro di paragone non si poteva bandire una gara per il solo noleggio? La domanda precedente risulta pertinente nella misura in cui, qualora l'Amet decidesse di esercitare l'opzione di acquisto il giudizio sulla miglior offerta non sarebbe più quello a favore della prima classificata ma bensì a favore della seconda. Ossia facendo un rapido calcolo tra noleggio e acquisto il prezzo/costo stimato a parcometro ammonterebbe ad eur 6.319 per la prima classificata vincitrice della gara per un totale su 20 parcometri di oltre eur 126 mila mentre per la seconda classificata (che non si è aggiudicata la gara) pari ad eur 3.779 a parcometro per un totale di eur 75.580 ossia una differenza in più a favore di chi si è aggiudicata la gara di oltre 50 mila euro». Conclusione: «Se poi malauguratamente anziché fornire parcometri nuovi fornissero apparecchi revisionati la spesa in modo non congruo aumenterebbe ad eur 6.399 per l'ag giudicatrice del bando e ad eur 4.177 a parcometro per la 2^ classificata. Anche qui una differenza da pagare in più a favore di chi ha vinto la gara rispetto a chi è arrivato 2^ di oltre 44.000 euro. Quindi come è stato valutata la miglior offerta?». I RILIEVI -Dopo aver sottolineato alcune contraddizioni, a suo parere, nelle valutazioni che hanno portato il responsabile unico del procedimento nominato da Amet, il dott. Vincenzo Pizzi, ad escludere la società Isa Service srl di Capranica (Viterbo) e Sis srl con sede a Corciano (Perugia), e a procedere all'apertura delle offerte economiche di Input srl di Genova (poi risultata aggiudicataria) e Urbitek di Russi (Ragusa), l'avv. Banfi sottolinea: «La gara è stata aggiudicata alla società Input, che ha offerto un ribasso dell'88,62%, l'aggiudica zione è stata poi perfezionata con la determinazione del 7 agosto 2019 a firma dell'amministratore delegato di Amet. Esaminando il valore di acquisto del parcometro proposto dai singoli concorrenti, è evidente che Input srl ha offerto il prezzo più elevato (Input srl 6.200 euro, Urbitek srl 3.180 euro, Isa service srl 2.570,16 euro), addirittura il triplo rispetto a quello di Isa Service srl. Anche di questo la Commissione non ha tenuto conto, senza motivare detta omissione». L'avv. Banfi lamenta il mancato accesso ai documenti di gara, «malgrado la recente giurisprudenza del Consiglio di Stato abbia stabilito la possibilità di accedere ai documenti di gara altrui, statuendo un accesso generalizzato come come strumento di prevenzione e contrasto alla corruzione». E poi: «A destare perplessità non è stato solo lo smisurato ribasso applicato da Input srl, ma anche la circostanza, forse ancora più grave, che la stazione appaltante abbia affermato nel provvedimento di aggiudicazione che si "è preso atto delle giustificazioni prese informalmente dal concorrente appositamente contattato telefonicamente per chiarimenti sull'offerta presentata"». Conclusione: «"Contattato telefonicamente?". E cosa si sarebbero detti telefonicamente la Stazione appaltante ed Input srl? E tra chi sarebbe intercorso il dialogo? Che tipo di chiarimenti Input srl ha fornito ad Amet spa per giustificare un costo de noleggio così risibile? Questo non è dato saperlo». Come dice il cantante-poeta, «risposta non c'è, o forse, chissà, perduta nel vento sarà... [r.dal]

TRANI La sede del Comune

I DUBBI

GLI INTERROGATIVI

Gli interrogativi politici li posero i consiglieri comunali Di Lernia e Branà

L'ESPOSTO

L'esposto in Procura prenentato dall'avv. Banfi per la società Isa Service srl

Utente parchimetro

Foto: IL CONTRATTO Fra sette giorni, martedì 30 giugno, scadrà il contratto che lega il Comune e l'Amet (al 100% del Comune di Trani)


Foto: LA PROROGA È pronta una proroga di sei mesi, poi, una volta insediatosi il nuovo sindaco, si vedrà. Stessa proroga per il servizio di fornitura


Foto: TRANI Uno dei venti parcometri in funzione in città