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11/07/2019

Parco urbano, cantiere rebus

QN - La Nazione

ANCORA trenta giorni, sperando che non ci siano altri ricorsi. Restano un rebus i tempi per la demolizione del vecchio ospedale e di conseguenza anche per la realizzazione del parco urbano che lo dovrebbe sostituire, una delle opere chiave del mandato amministrativo di Biffoni, a questo punto decennale, anche se l'assessore all'urbanistica Valerio Barberis assicura che la procedura sta andando avanti. L'Asl, per effetto delle sentenze del Tar che hanno rimesso in gioco sia il primo che il secondo gruppo della graduatoria uscita dall'appalto, ha deciso di procedere alla (ri)assegnazione dei lavori per l'abbattimento dell'ex ospedale proprio alla prima cordata, ovvero quella guidata dalla Daf di Milano, accantonando l'idea di fare ricorso al Consiglio di Stato. In ogni caso da quando l'azienda sanitaria deciderà di affidare di nuovo l'appalto al raggruppamento dovranno passare trenta giorni, previsti dal codice degli appalti. Un periodo di tempo in cui ci potrebbero essere eventuali altri ricorsi che potrebbero di nuovo allungare i tempi. In particolare bisognerà capire le intenzioni del terzo raggruppamento che alla fine si era visto assegnare l'appalto della demolizione selettiva del Misericordia e Dolce, dopo l'esclusione del primo e del secondo. MA IL COMUNE adesso che farà? «Andremo avanti con la procedura, che adesso prevede la validazione finale del progetto esecutivo da parte dei tecnici - spiega l'assessore Barberis - ma è chiaro che dobbiamo aspettare l'assegnazione della Asl per partire con il tavolo tecnico che coinvolgerà il Comune, la stessa Asl e l'azienda. Siamo in ritardo, ma bisogna rispettare le regole. Dico solo che per un cantiere che dovrebbe durare dieci mesi finora ne sono serviti venti per l'assegnazione». BARBERIS è comunque fiducioso «di vedere il parco urbano entro la fine del mandato» (ci sono cinque anni ma di questo passo...) e conferma la volontà del Comune di «far coincidere l'ultima parte della demolizione con l'inizio dei lavori per il parco urbano. L'idea - sottolinea - sarebbe quella di sovrapporre per un po' i due cantieri se le condizioni lo consentiranno. Anche per questo sarà fondamentale riuscire a far partire il tavolo con l'azienda che eseguirà la demolizione, perché dovremo parlare della sicurezza e di molti altri aspetti tecnici. Riuscire a far coincidere i due tipi di lavoro farebbe risparmiare tempo». L.B.