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17/07/2018

Parco etnografico, bilancio in rosso

Il Gazzettino

RUBANO
Esclusi, ancora una volta, dalle scelte più opportune per una gestione economicamente efficace del Parco Etnografico e a beneficio dei cittadini. Sono le opposizioni a tornare nuovamente sulla gestione dell'area naturalistica e didattica di Bosco: un tema che negli anni passati, ancora con il sindaco Ottorino Gottardo, è stato uno di terreni di battaglia delle minoranze, con in testa la Lega. Oggi la critica è rivolta all'amministrazione Doni e alla sua decisione di non indire nessuna gara d'appalto per il rinnovo della gestione dell'area di proprietà del Comune, in scadenza il 28 luglio, ma di andare a rinnovo con l'attuale gestore. La gestione del parco è stata vinta 8 anni fa dell'Associazione Temporanea d'Impresa (Ati) composta allora da più soggetti. Il 28 luglio scade la concessione, ma dalle verifiche effettuate dal consigliere di minoranza Michela Gottardo non c'è da parte del Comune nessuna gara d'appalto in preparazione. Per la consigliera e il segretario locale della Lega Daniele Perin, è un passaggio essenziale per poter mettere in gara il servizio di gestione di un'area pubblica importante per il territorio. Altro passaggio sottolineato dall'opposizione il fatto che l'attuale Ati non rispecchia più l'originale composizione che ha vinto il bando nel 2010 dopo l'uscita della società Patavium, avvenuta ancora nel 2012. É rimasta infatti solo la Coislha Cooperativa Sociale. «Si aggiungono, poi, le notevoli perdite economiche maturate dalla Coislha nel corso degli anni di gestione e di cui l'amministrazione non ha mai ritenuto di informare il consiglio comunale ha detto Gottardo si dovrebbe avviare la soluzione più appropriata e cioè mettere in gara il servizio».
«Anche nel 2016 c'è stata una perdita da parte della cooperativa di 96 mila euro ha detto Perin, con il supporto di Stefano Garavello, storico simpatizzante della Lega le perdite si trascinano di anno in anno, siamo convinti che mettere in gara il servizio di gestione sarebbe il passaggio più opportuno». Il rinnovo all'Ati, come prevede anche il disciplinare di gara, è il passaggio che invece l'amministrazione comunale ha già confermato a voce al gestore, rispondendo così ad una esplicita richiesta di continuare nella gestione dopo aver verificato l'adempimento di tutti gli obblighi previsti. Per il sindaco Sabrina Doni non c'è nulla da eccepire agli attuali gestori del parco, che dopo i primi anni di investimenti possono anche pensare di rimettersi in sesto con le spese. «Il parco Etnografico non è uno spazio semplice da seguire ha detto Doni - questa gestione non solo ha rispettato ciò che era stato stabilito, ma ha anche realizzato di sua iniziativa nuovi servizi come ad esempio i centri estivi per i ragazzi delle medie. Senza contare l'importante attività didattica per le tante scuole che fanno tappa qui. Certo il gestore si trascina dietro qualche debito, dovuto agli investimenti fatti, ma è stata la stessa Ati a chiedere di poter proseguire, e il regolamento del disciplinare di gara lo consente».
Barbara Turetta

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