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04/08/2021

“Parco del Ponte il concorso è un esempio di trasformazione urbana”

La Repubblica

L'Ordine degli Architetti: "Quattro mesi per trovare chi si è preso cura della valle attraverso un percorso di ascolto attivo della cittadinanza" Un legame indissolubile che lega il nuovo viadotto San Giorgio al suo Parco Il concorso ha visto la partecipazione di oltre 30 gruppi di professionisti
La procedura predisposta a più mani dall'Amministrazione Comunale e dall'Ordine degli Architetti di Genova con il prezioso supporto del Consiglio Nazionale degli Architetti, per il concorso internazionale di progettazione per il masterplan di rigenerazione del "Quadrante Polcevera" e lo studio di fattibilità del nuovo parco urbano, rappresenta oggi una best practice nell'ambito della progettazione urbana e dello spazio pubblico.
Il concorso ha visto una cospicua partecipazione di professionisti: oltre 30 gruppi i partecipanti che sono stati giudicati da una commissione di qualità prima sulla base di una visione d'insieme e poi su una più stringente e impegnativa proposta progettuale per i sei gruppi multidisciplinari selezionati guidati da Luca Catalani, Corvino + Multari, Studio 4 Architetti Associati, CZ Studio, Openfabric oltre a quello coordinato da Stefano Boeri che, come noto, ha vinto la competizione ed ottenuto l'incarico di progettazione.
Di fatto sono bastati circa quattro mesi per trovare il gruppo che si è preso "cura" della valle ferita, dapprima attraverso un percorso di ascolto attivo della cittadinanza, poi sviluppando progettazioni di dettaglio che hanno portato alla realizzazione dei nuovi spazi in tempi del tutto ragionevoli e compatibili con il programma dell'amministrazione. Un legame indissolubile che lega il nuovo viadotto San Giorgio al suo Parco, il cui concorso si poneva l'ambizioso obiettivo di avviare un processo di rigenerazione della valle capace di indurre ulteriori occasioni di riqualificazione. Se da un lato, la strada del commissariamento che ha portato alla risoluzione in tempi record dell'emergenza scaturita dal crollo del ponte Morandi ha percorso procedure del tutto straordinarie, dall'altra la via del concorso di progettazione sopra citato è del tutto riconducibile ad una buona e virtuosa applicazione della normativa esistente prevista dal codice degli appalti.
Come i fatti dimostrano in questo e in altri casi nazionali, avvalersi dell'istituto del concorso di progettazione in due fasi oltreché garantire a tutti i professionisti la possibilità di partecipare, genera una maggiore qualità delle soluzioni scaturite, nella necessaria precisazione dell'importanza che riveste la formulazione dei bandi: più sarà precisa, referenziata e condivisa la domanda da porre al professionista, maggiore sarà la qualità delle risposte date, la loro aderenza al territorio, l'ampiezza della prospettiva di visione. Ordine degli Architetti e PPC di Genova promuove i concorsi di progettazione per consentire il riconoscimento della qualità e della centralità del progetto nella trasformazione urbana, collaborando attivamente con le Pubbliche Amministrazioni della Provincia nell'auspicio che questo strumento divenga sempre più diffuso e applicato sistematicamente.

Foto: jLa radura della memoria prima realizzazione all'interno del Parco


Foto: - Consiglio dell'Ordine degli architetti di Genova Ppc di Genova