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03/08/2018

Parco del Castello: lavori a settembre

Il Messaggero

IL RESTYLING
Al via a settembre i lavori di riqualificazione del primo lotto del parco del Castello finanziati dalla Fondazione Carispaq. Lo ha annunciato ieri il presidente della Fondazione Marco Fanfani, in occasione della firma dell'accordo a palazzo Fibbioni con il sindaco Pierluigi Biondi. Il progetto è suddiviso in tre lotti: il primo, che costerà 950 mila euro e che si avvierà a settembre, definirà il sistema dei percorsi, raccordando gli esistenti e creando quello per gli ipovedenti, riguarderà inoltre la sostituzione degli arredi, l'introduzione di un nuovo sistema di illuminazione e sistemazione dell'esistente, la manutenzione del verde e la creazione del percorso benessere che era interrotto. «La Fondazione è intervenuta in questi anni in favore del ripristino di alcuni monumenti di valore come porta Napoli, il cassetto nato di San Bernardino e la Madonna Fore - ha detto Fanfani Questo intervento è stato fortemente voluto perché si tratta di un' area della città fortemente vissuto dalla città. E' una cosa ormai fatta, possiamo cominciare, dobbiamo solo attendere l'autorizzazione della Soprintendenza per l'inizio dei lavori che arriverà in pochissimi giorni. La parte burocratica è stata seguita dal segretario David Iagnemma ed è stato un lavoro importante. Speriamo di poter fare anche altri interventi significativi e sbloccare anche la situazione del Torrione per il quale abbiamo già pronto un finanziamento e al cui progetto teniamo molto». Presenti alla ratifica dell'accordo anche la Soprintendente Alessandra Vittorini, l'architetto della Soprintendenza Antonio Di Stefano, la progettista Giovanna Liberali, il vicesindaco Guido Liris e l'assessore Emanuele Imprudente, competenti rispettivamente per Opere pubbliche e verde cittadino. «La convenzione consente, attraverso un'innovazione contenuta nel nuovo Codice degli appalti, l'attuazione di interventi da parte di privati sul patrimonio pubblico ha spiegato Biondi - E'la prima volta che all'Aquila si stipula un accordo in tal senso, uno dei primissimi casi in Italia. Abbiamo chiuso l'iter burocratico e non è secondario in un periodo in cui si fa più fatica a fare le carte che ad eseguire i lavori». «Abbiamo lavorato per oltre due anni sugli aspetti amministrativi e progettuali ha detto la Vittorini Questo percorso da oggi trova un calendario operativo e non c'è più bisogno di nessun nostro atto, perché dopo i due anni di lavoro affiancato e l'espressione del parere che credo sia di circa un anno fa, può partire tutto. Il percorso parte dopo un reset che ci ha visto lavorare molto bene anche con l'architetto Liverali e la Fondazione nella messa a punto di un progetto di valorizzazione che già la Soprintendenza aveva predisposto ed era pronto per essere realizzato, purtroppo alla vigilia del sisma. Il progetto ha visto una brusca interruzione, tuttavia con le nuove disponibilità della Fondazione ha avuto non solo l'impulso per diventare operativo, ma anche degli approfondimenti progettuali molto accurati, ponderati e calati anche sugli aspetti meno noti». La progettista Liberali ha precisato come il suo progetto sia poco invasivo. «Mi sono resa conto, guardando il progetto originario dell'ingegner Bafile, di che capolavoro sia il Castello e sono intervenuta con mano leggerissima. In questa prima fase lavoreremo su via Tagliacozzo e via Castello, per la riqualificazione del verde e la sistemazione di nuovi arredi come panchine, cestini, tavoli per ping pong e scacchiera e campo di bocce. In via Tagliacozzo lavoreremo invece sulla parte sportiva, stabilizzando i percorsi con sostanze biologiche».
Marianna Galeota
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