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22/05/2020

Parchi, erba fuori controllo «Le falciatrici si spezzano»

Il Messaggero - Pier Paolo Filippi

IL FOCUS
La vegetazione nasconde sassi e cartelli divelti: le macchine finiscono in riparazione L'assessore Fiorini al I Municipio: l'appalto per il verde orizzontale è slittato a luglio
Parchi e giardini in stato di abbandono, alberi che bussano alle finestre delle abitazioni, macchine falciatrici che si rompono di continuo, appalti per la manutenzione fermi in Campidoglio. È un'immagine desolante quella offerta dal verde pubblico alla città che riprende vita dopo la fase più dura dell'emergenza Covid. Dall'Appio Claudio a Fonte Laurentina, da Vigna Murata a Prati, sono ancora tante le aree dove la situazione sembra fuori controllo. Con una situazione particolarmente critica nel I Municipio. A via Santa Croce in Gerusalemme i rami degli alberi "entrano" negli appartamenti. Stessa "fotografia" a viale Giotto e via Leon Battista Alberti a San Saba, così come a Prati, a viale delle Milizie ad esempio. «Ho i rami davanti alla finestra della cucina - racconta la signora Anna, che vive a San Saba - Quando c'è vento entra di tutto». L'appalto per il verde verticale da 48 milioni è fermo. Non sarà assegnato prima della fine dell'anno se non all'inizio del 2021, hanno spiegato i dirigenti del servizio giardini alcuni giorni fa in commissione Ambiente, e al momento si interviene solo per l'emergenza. L'AUDIZIONE «Il Campidoglio ha abbandonato la cura del verde, il Covid non può essere una scusa, anche prima le cosa non andavano bene», dice Stefano Marin, presidente della commissione Ambiente del I Municipio che nella seduta di ieri ha ospitato l'assessore capitolino Laura Fiorini. «Ma non si tratta solo degli alberi, anche i parchi sono in abbandono, basta vedere in che condizioni si trova Villa Aldobrandini nel rione Monti», aggiunge Marin. Il Parco degli Acquedotti e il Parco delle Mura Latine, all'Appio Claudio, ancora ieri presentavano erba altissima. A Vigna Murata i marciapiedi sono impraticabili. Cambiando quadrante, a Fonte Laurentina, il parco di via Bruno Pontecorvo è una foresta dove i forasacchi hanno inglobato le panchine e invadono i giochi dei bambini. «Per non parlare di altre strade e delle aiuole spartitraffico - dice Domenico Foffo, presidente del comitato di quartiere - che non vedono interventi dal 2018». L'assessore Fiorini, pur rivendicando una serie di interventi per la riapertura di diversi parchi, ha riconosciuto i problemi, scaricando però tutta la "responsabilità" sull'emergenza virus. «L'appalto per il verde orizzontale doveva partire a inizio mese ma è dovuto slittare a luglio, per cui stiamo andando avanti con il residuo della gara per il Giubileo e con un mini appalto ponte - ha detto in commissione - Anche il servizio giardini ha subito rallentamenti, con i turni riorganizzati per far lavorare i lavoratori in sicurezza». Come se non bastasse, ha aggiunto Fiorini, i mezzi usati per gli sfalci si stanno guastando uno dopo l'altro. L'erba alta non consente agli operatori di vedere cosa si nasconde nella vegetazione. Grossi sassi, pezzi di metallo, cartelli stradali abbattuti: tutti oggetti che finiscono tra le lame delle falciatrici mettendole fuori uso. «Ci sono guasti in continuazione - ha spiegato - Le macchine iniziano a lavorare ma dopo poco si è costretti a mandarle in officina».

Foto: Sopra, rami fino alle finestre in via Santa Croce in Gerusalemme. A destra, viale De Chirico


Foto: (foto TOIATI/GIANNETTI)


Foto: Sopra, panchina e giochi tra l'erba alta


Foto: (foto TOIATI/GABRIELLI)


Foto: A destra, la situazione al Parco degli Acquedotti


Foto: (foto TOIATI/PIRROCCO)