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08/06/2021

Parcheggi, in un anno 800 multe in meno

QN - Il Resto del Carlino

di Enrico Agnessi La pandemia assottiglia una parte dei ricavi di Area Blu (-400mila euro solo dai parcheggi), ma non abbastanza da non far quadrare i conti della società in house che ha nel Comune il suo socio di maggioranza. I dati relativi alla gestione della sosta a pagamento in città, uno dei cardini dell'attività di Area Blu, sono stati infatti pesantemente influenzati dal Covid nel 2020. E questo perché, come recita la relazione allegata al bilancio della Spa al 100% a partecipazione pubblica, oltre a periodi di sospensione dei parcheggi pagamento si è verificata lo scorso anno anche una «netta diminuzione» di utilizzo delle strisce blu, quantificabile in -385mila euro su Imola e in -17mila euro su Castel San Pietro. Il ricavo derivante dalla sosta per Area Blu si è fermato infatti a 854.589 euro nel 2020 per quanto riguarda i parcheggi su strada presenti in città e a 273.231 euro per quelli a sbarre. Cala inevitabilmente anche il numero delle multe: lo scorso anno, il controllo della sosta a Imola ha portato a un totale di 4.223 sanzioni emesse (media settimanale di 96 ore di controllo), contro le 5.031 del 2019 e le 5.421 del 2018. Nonostante i numeri di cui sopra, e l'anno particolarmente complicato, il 2020 di Area Blu si chiude con un utile di 495.233 euro (quasi il doppio del 2019) che va a rimpinguare le riserve della società. E questo nonostante, non più tardi della primavera dello scorso anno, il vecchio Consiglio di amministrazione della Spa avesse pronosticato un esercizio in perdita. «In realtà, a consuntivo, la situazione si è presentata meno negativa di quanto preventivato - si legge nella relazione sulla gestione dell'attività di Area Blu - per effetto, oltre che di una politica di riduzione dei costi, anche di eventi imprevedibili e non ordinari, in parte collegati agli effetti della pandemia». Infatti, a «parziale mitigazione» degli effetti negativi del Covid sul settore mobilità, per Area Blu si è registrato un «significativo aumento» dei ricavi sul fronte delle opere pubbliche. E questo «anche per effetto della straordinarietà della situazione e della sospensione della normativa prevista dal Codice degli appalti», grazie al quale la Spa di via Mentana «ha potuto velocizzare la propria operatività». Inoltre, alcune voci di bilancio hanno avuto un forte effetto sul versante della riduzione dei costi, contribuendo a raggiungere un risultato economico positivo (il quarto dopo l'incorporazione di BeniComuni). Ad esempio, per tutto il 2020 si rilevano minori spese per figure apicali come il direttore generale (ma dal 1° giugno di quest'anno al timone c'è il cagliaritano Roberto Murru) e il responsabile Finanza e controllo. Per quanto riguarda il futuro, «sarebbe auspicabile, qualora il budget economico del 2021 non subisse ulteriori tagli, poter mettere mano all'insieme delle figure aziendali intermedie necessarie per migliorare l'attività di servizio dell'azienda, con evidente vantaggio per i cittadini di comuni soci di Area Blu - fanno sapere sempre da via Mentana -. Per questo si sottolinea la necessità di approvare, nell'ambito del budget 2021, il piano assunzionale della società, la cui mancata approvazione fin dal 2019 ha determinato un impoverimento dell'organico della stessa, organico ormai giunto, fra uscite e pensionamenti, al di sotto del livello di guardia».