scarica l'app
MENU
Chiudi
21/06/2019

Parcheggi, da un commissario all ‘ altro

La Sicilia

VALLE DEI TEMPLI. Processo " South Park " : dopo Giovanni Leto Barone, ieri è stato il turno di Salvatore D ' Amato
Hanno spiegato come si sia arrivati all ' aggiudicazione del servizio, evidenziando come la soluzione delle park card fosse la migliore
Da un commissario all ' altro. Dopo Giovanni Leto Barone, ex commissario del Consiglio del Parco Archeologico della Valle dei Templi, teste del pubblico ministero nel processo " South Park " ieri è stato il turno di Salvatore D ' Amato. Sono sei gli imputati. Si tratta di Sonia Vella, 31 anni, amministratrice della società cooperativa " Lagana " , Giuseppe Vella, 30 anni, Carmelo Vella, 59 anni, e Alfonso Zammuto, 64 anni, il neo direttore dell ' Ente Parco archeologico, Roberto Sciarratta di 54 anni, e Maurizio Attanasio, 53 anni, entrambi agrigentini. I Leto Barone, commissario del consiglio del Parco nel 2011, lo stesso anno in cui D ' Amato ha detto di essere commissario dell ' ente Parco. L ' anno in cui secondo gli inquirenti sarebbero stati sottratti 43 mila euro allo stesso Parco archeologico, 27 mila nel 2012. L ' anno in cui secondo D ' Amato " si affidò l ' area di parcheggio sotto riserva di legge, essendo stato svolto il bando regolarmente e quindi disponendo di affidare l ' area a chi vinse quel bando. Abbiamo accelerato l ' affidamento " . Fatto avvenuto il 7 giugno 2011. Il teste ha risposto alle " chirurgiche " domande degli avvocati Buggea e Marchese, legale quest ' ultima del direttore del parco nella veste di imputato. In una delle precedenti udienze, svoltesi dinanzi ad altro collegio il consulente della Procura, Calogero Cracò, illustrò in aula i risultati della relazione sulla presunta truffa nella gestione dei parcheggi nella Valle dei Templi. Il commercialista di Sciacca, incaricato dal pubblico ministero Salvatore Vella di ricostruire il volume di affari reale, disse che il meccanismo avrebbe consentito di raggirare i due enti che in base al contratto dovevano ricevere una percentuale dagli incassi della ditta Lagana che gestiva i posteggi. Dunque sia Leto Barone nel marzo scorso che D ' Amato ieri hanno spiegato come si sia arrivati all ' aggiudicazione del servizio, evidenziando come la soluzione delle parck card fosse in quel momento quella ritenuta più di immediata concretizzazione, per fornire la Valle di un servizio efficiente e senza creare danni alle casse dell ' Ente parco. FRANCESCO DI MARE

Foto: Il palazzo di giustizia della Città dei Templi