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09/06/2019

Parcheggi a pagamento, comitato pronto alla doppia azione legale

Quotidiano del Molise

Izzo: «È palese che ci sia del marcio». L'avvocato Scurti: «Abbiamo il dovere di sapere cosa è accaduto»
Per vedere il video scansiona il QR code Una doppia azione legale, amministrativa al Tar e giudiziaria in Procura, sarà questa la prossima mossa del comitato "No Strisce Blu" di Isernia. Emilio Izzo, portavoce del comitato, in sinergia con l'avvocato Oreste Scurti, sta valutando se adire le vie legali contro il provvedimento di affidamento esterno del servizio di gestione dei parcheggi a pagamento. Per il Comitato l'appalto di 15 anni che comporta per la ditta umbra, vincitrice dell'appalto, un incasso presumibile di tre milioni all'anno sarebbe un vero e proprio colpo basso contro gli automobilisti isernini. Una scelta svantaggiosa, a detta del comitato, per tutti i contribuenti, considerato che la ditta si impegna a pagare al Comune un canno annuo di poco più di 100mila euro. Fa discutere anche l'abolizione della soSi sta valutando se ricorrere al Tar e, al contempo, presentare la documentazione in procura sta breve (la tariffa minima sarà di un'ora) e la possibilità di spostarsi da un parcheggio all'altro senza pagare nuovamente il ticket. Ma, ovviamente, sul banco degli imputati, c'è sempre il fatidico aumento di parcheggi a pagamento: circa 150 stalli di differenza tra quanto deliberato dal Consiglio comunale e quanto stabilito nel bando di gara. Una discrasia per cui il Partito democratico - alla riunione del comitato presente anche Ovidio Bontempo - ha già chiesto l'annullamento della gara. Emilio Izzo ha posto l'attenzione sulle recenti dichiarazioni del sindaco, Giacomo d'Apollonio, nell'ultimo Consiglio comunale: «Dalle dichiarazioni del primo cittadino si capisce chiaramente che dietro l'affare delle soste blu c'è del marcio - ha dichiarato Izzo -. Non ci è piaciuto per niente la mancata convocazione di un consiglio monotematico sull'argomento. Da ciò che mi risulta nei prossimi giorni ci sarà una conferenza stampa da parte dell'amministrazione. Sara quella l'occasione per fare a chi di dovere delle domande, perché siamo veramente arrabbiati. La città non merita questo balzello, in quanto non ha servizi, non ha assolutamente nulla, dunque, non ha motivo veder comparire le strisce blu. Per le necessità minime che ci sono esiste il disco orario. «Sono riuscito a trovare sul sito del Comune soltanto qualche determinazione e uno stralcio del bando senza il disciplinare - ha invece spiegato l'avvocato Oreste Scurti - . Ora, è evidente che saremo costretti a compiere un acceso civico, ai sensi della legge 241, perché abbiamo il dovere di capire cosa è accaduto».