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06/11/2020

Paratoie del Mose, chi vince l’appalto le porta in cantiere

Il Gazzettino

IN LIZZA LA CIMOLAI A MONFALCONE, FINCANTIERI IN SICILIA E BRODOSPLIT A SPALATO
` Venezia non ha spazi: servirebbe un capannone come Palazzo Ducale LA SENTENZA VENEZIA Doveverrà fattala manutenzione delle paratoie del Mose? A "casa" di chi vincerà l'appalto di gara.È attesaa giorni la sentenza del Tar Veneto, che siè riunito il7 ottobre scorso per trattare, congiuntamente, tuttii ricorsi che si sono accumulati a proposito delle due gare d'appalto da 18 milioni di euro indette dal Consorzio Venezia Nuova per la manutenzione delle paratoie del Mose. Si parla delle paratoie della bocca di porto di Treporti, le prime ad essere affondate nel 2013 e quelle che hanno presentato le maggiori criticità anche da più tempo immerseinacquasalata:dallasabbia che si incastra nel loro alloggiamento, rendendo difficoltoso il perfetto rientro in sede-a menocheognivoltanonvengae ffettuato un accurato drenaggioallo scrostamento delle vernici antivegetative di cui sono ricoperte. L'IPOTESI Ma emerge un particolare non di poco conto,e non inserito all'epoca della redazione del bando: nonè stato ancora definito con precisione un posto id oneo per la manutenzione delle barriere gialle. Quindi l'ipotesi più accreditata, secondo il provveditore alle Opere pubbliche Cinzia Zincone, in questo momento,è che vengano portate "a domicilio" dell'impresa che si aggiudicherà definitivamente la gara:fosseCimolaiaMonfalcone, fosse Fincantieri in Sicilia, fosse Brodosplit ai cantieri di Spalato. E non è esattamente un'oper azione da cinque minuti, con grosse responsabilitàa carico di chieseguelosmontaggioeiltrasporto,dicuisidovràtenerenecessariamente conto in fase di affidamento dell'incarico. Inunprimotempolelavor azioni erano previste all'Arsen ale, negli storici bacini di carenaggio della Serenissima, ma sarebbe stato necessario realizzare un capannone alto come Palazzo Ducaleconappositidepuratori, interventochesarebbestatoe ccessivamente invasivo per l'area. Tanto che l'ex provveditore alle Opere pubbliche Roberto Linetti aveva optato per l'ipotesi dell'area Pagnan, già di proprietà del Consorzio Venezia Nuova, dove anche la fornitura dei materiali, trattandosi di terraferma, sarebbestatapiùagevole.Mail supercommissario Elisabetta Spitz,dopounavisitaallazona, ha espresso la propria contrarietà all'ubicazione lì della man utenzione.Ragionpercuichivincerà l'appalto,a questo punto dovrà occuparsi anche del trasporto in un'area propria. LE IMPRESE Una vicenda travagliata, in perfetta linea con lo "stile" della grande opera:i concorrenti sono sempre gli stessi da due anni, gli stessi che hanno contribuito a realizzarle, queste paratoie, ma ancora non è stato deciso chi svolgeràl'intervento,chedive ntasemprepiùurgente.Sitratta della Cimolai di Pordenone, in questo momento impegnata anche nella realizzazione della r iparazionedellaportadellaco nca di navigazione di Malamocco, la Brodogradevna Industrija Splite un raggruppamento di imprese costituito da Fincanti eri-Berengo-Sirai-Fagioli-Nautilus. Prima gara, anno 2018: C imolai e Brodosplit vengono escluse per la mancanza di capacità finanziariae tecnico professionale previsto dal bando. Poi viene esclusa anche Fincantieri perchè l'offertaè giudicata inammissibile. La gara viene chiusae ne viene indetta un'altra. Stessi partecipanti, ma la Brodosplit viene esclusa subito perchè non ha versato la cauzione di circa 200milaeuro.«Maperchènon era stata restituita quella della gara precedente» fa presente il difensore, l'avvocato Andrea Pavanini. Anche Fincantieri viene esclusa per non correttezza dell'offerta presentata. Ma nel frattempo fioccanoi ricorsi: Brodosplit impugna l'esclusione dallaprimagaraeilnuovobando, Fincantieri idem, Cimolai contestal'ammissioneallagaradic oloro che avevano fatto causa. OralasentenzadelTardovrebbechiuderelavicenda.Ameno cheglialtrinonricorranoinappello Raffaella Vittadello