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09/07/2021

Paradosso Tav, altri appalti ma slitta l’avvio del servizio

Avvenire - ANDREA ZAGHI

VIA LIBERA A LAVORI PER 3 MILIARDI, FINE OPERA NEL 2032
I lavori della nuova linea TorinoLione fanno un passo in avanti anche se intanto la conclusione dell'opera si allontana. Paradosso, solo apparente, della storia della cosiddetta Tav che arriva ad una effettiva svolta ma che subisce gli effetti del Covid-19. Ieri Telt (la società italo-francese che sta realizzando la parte internazionale della linea ferroviaria) ha affidato gare per un valore di 3 miliardi di euro, che riguardano i 45 chilometri in territorio francese della maxi-galleria. Mentre sono in corso le procedure per altre gare per i 12,5 chilometri del tunnel sul versante italiano che, ha spiegato il direttore generale della società, Mario Virano, «saranno assegnate in qualche mese, per un valore di un miliardo». Dalla prossima settimana ha poi aggiunto Virano, «cominceremo a programmare le gare per l'attrezzaggio tecnologico, che valgono 2 miliardi». Intanto però, l'entrata in servizio della linea slitta al 2032 a causa della pandemia di Covid-19 che «ha prolungato i tempi di almeno un anno» (fino a qualche tempo fa, l'inaugurazione era prevista per il 2030). Il vertice di Telt ha poi sottolineato come la società abbia «in mano le leve operative, ma quelle autorizzative sono in mano agli Stati, ed è necessario che l'intero sistema funzioni al meglio». In ogni caso, i lavori aggiudicati ieri - l'80% del tunnel di base -, partiranno secondo il calendario fissato e verranno realizzati da cordate miste di imprese francesi e italiane. Passaggio importante, dunque. Che ha trovato un ampio riscontro positivo negli ambienti politici di maggioranza e opposizione, con alcune precisazioni. «I ritardi accumulati fino a oggi e le perplessità e critiche avanzate dalla stessa Corte dei Conti europea non possono essere più ignorati» hanno precisato i parlamentari del Movimento 5 Stelle in commissione Trasporti. Gli stessi hanno sottolineato che «ad oggi le previsioni di traffico risultano sovrastimate e le conseguenze dannose sull'ambiente sono ormai note». Valutazioni di fatto identiche a quelle del Movimento No Tav che ha paragonato la linea ad un «transatlantico alla deriva», affermando che «per le tratte nazionali non c'è per ora il progetto». Posizioni che si scontrano con quelle del resto dell'arco costituzionale, oltre che con le richieste più volte espresse dal sistema delle imprese. Per la nuova ferrovia Torino-Lione «l'affidamento delle gare per lo scavo del tunnel di base e l'inserimento, da parte dell'Europa, della Tav tra le opere finanziabili con i fondi Cef da 30 miliardi per lo sviluppo di infrastrutture sostenibili fanno guardare all'opera con maggiore serenità», ha intanto sottolineato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Mentre dal fronte del centrosinistra una nota del Pd saluta «con soddisfazione l'assegnazione dei lavori lato Francia» e invita a «guardare avanti verso il futuro di quest'opera». © RIPRODUZIONE RISERVATA