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07/10/2020

Papa Francesco affida a Farrell la commissione sulle gare d’appalto

La Verita' - LORENZO BERTOCCHI

L'ex ausiliare di McCarrick deciderà pure quali attività finanziarie resteranno segrete
Pochi giorni dopo il defenestramento del cardinale Angelo Becciu, il Papa chiama a raccolta alcuni fedelissimi per dare corpo alla Commissione di materie riservate. Lo strumento, previsto dalle nuove norme per gli appalti della Santa Sede varate lo scorso primo giugno, è un chiaro segnale di accelerazione verso quella benedetta riforma delle finanze vaticane che papa Bergoglio insegue vanamente dal marzo 2013. «Il Santo Padre, in data 29 settembre 2020», ha comunicato ieri la sala stampa, «ha nominato presidente della Commissione di materie riservate il cardinale Kevin Farrell e segretario Sua Eminenza monsignor Filippo Iannone». Il compito della commissione è indicato all'articolo 4 delle «Norme sulla trasparenza, il controllo e la concorrenza dei contratti pubblici della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano», e cioè quello di vigilare sui «contratti stipulati direttamente dalla segreteria di Stato e dal governatorato, per quanto di competenza», e che abbiano alcune caratteristiche di estrema riservatezza e interessi di Stato. La commissione presieduta dal cardinale Farrell, statunitense e attuale prefetto del Dicastero laici, famiglia e vita, dovrà esercitarsi in questa materia delicatissima per decidere se e quando mantenere la riservatezza. Farrell, che è anche Camerlengo di santa romana Chiesa, cioè colui che ha il compito di presiedere in caso di sede vacante, è un uomo che gode della massima fiducia di papa Francesco che, appunto, lo ha scelto e chiamato a Roma nel 2016 per diventare prefetto del neo Dicastero laici, famiglia e vita. Il vescovo statunitense, 73 anni, ha visto la sua stella appannarsi con la faccenda dell'ex cardinale ed ex prete Theodore McCarrick, spretato dallo stesso Bergoglio per le pesanti accuse di abusi nei confronti di minori e adulti. Farrell, infatti, oltre a essere stato consacrato vescovo da McCarrick nel 2002, con l'ex cardinale ha convissuto dal 2002 al 2006, nello stesso appartamento, sebbene abbia dichiarato di «non aver mai visto McCarrick comportarsi in modo inappropriato». La Commissione comunque rappresenta davvero un tentativo di andare a fondo, sulla base di un metodo che il nuovo codice sugli appalti fornisce e finalmente delinea in modo chiaro. Centralizzazione dei contratti, facenti capo soltanto all'amministrazione del patrimonio della Sede apostolica, o al governatorato della Città del Vaticano, selezione dei dipendenti ritenuti idonei a svolgere procedure di gara e individuazione di responsabili di procedimento. Il nuovo codice allinea il Vaticano alle leggi internazionali anticorruzione e la Commissione presieduta da Farrell è la ciliegina sulla torta, ma rappresenta anche un serrare i ranghi che il Papa attua chiamando a raccolta come membri della stessa, oltre a Farrell e Iannone, presidente del pontificio consiglio per i testi legislativi, anche monsignor Nunzio Galantino, presidente dell'Apsa, padre Juan Antonio Guerrero, gesuita e super prefetto per l'economia e monsignor Fernando Vérgez Alzaga, segretario del governatorato. Il gotha delle finanze vaticane è tutto qui, manca la segreteria di Stato, che da tutta la faccenda esce con le ossa ammaccate, e che dovrà necessariamente arretrare di fronte al progetto di controllo e accentramento. Proprio Francesco ieri ha ricevuto in udienza il personale della Cassa depositi e presiti italiana e ha ricordato loro che «la gestione degli affari richiede sempre da parte di tutti una condotta leale e limpida, che non ceda alla corruzione». Questo è il punto, come ricordava Benedetto XVI nell'enciclica Caritas in ventate, non bastano le procedure per fondare l'etica. 6 RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: PORPORATO Kevin Farrell, prefetto del Dicastero per i laici [Ansa]