scarica l'app
MENU
Chiudi
03/03/2020

Palermo, mazzette in cambio di appalti Arrestati due consiglieri comunali di Pd e Iv

La Repubblica - Salvo Palazzolo

Corruzione
PALERMO - Un gruppo di costruttori voleva una nuova colata di cemento su Palermo. E due consiglieri comunali si davano un gran da fare per approvare una variante che avrebbe stravolto il piano regolatore: Giovanni Lo Cascio, capogruppo del Pd, e Sandro Terrani, di Italia Viva", sono finiti ai domiciliari per corruzione. Un'indagine del nucleo di polizia economico finanziaria della Finanza e del nucleo investigativo dei Carabinieri, coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Demontis, ha svelato un "comitato d'affari" formato da sette indagati: non solo politici, ma anche funzionari, professionisti e imprenditori, che avrebbero spinto per il via libera alla costruzione di 350 alloggi in tre aree industriali dismesse. Ai politici sarebbero stati promessi sconti su ristrutturazioni e posti di lavoro.
Ai domiciliari, è finito anche l'architetto Mario Li Castri, ex influente e discusso direttore dell'Area tecnica del Comune: il progettista delle nuove opere era il suo ex socio di studio, Fabio Seminerio, pure lui ai domiciliari. Per il gip, Li Castri continua ad avere un «inusitato potere decisionale in relazione all'intera organizzazione comunale». Un potente che aveva uno «sponsor» soprattutto: l'ex vice sindaco di Leoluca Orlando, Emilio Arcuri, che lunedì doveva tornare in giunta, ma ha fatto un passo indietro. Di Li Castri ha parlato il boss costruttore Filippo Bisconti, uno dei capi della nuova Cupola, che sta collaborando con i pm: ha svelato di avere lavorato con lo studio Li Castri -Seminerio. «Lì, ho conosciuto il dirigente comunale Giuseppe Monteleone, per un altro affare». Pure Monteleone è stato arrestato. «Erano una cricca», ha detto il boss. «Volevo costruire in via Di Blasi, l'architetto Seminerio mi disse; "Qui no, interessa ad altri"».

Foto: kIl bacio Il costruttore Giovanni Lupo e il consigliere del Pd Lo Cascio, ai domiciliari per corruzione