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20/04/2021

Palazzo Fabroni e Spedale del Ceppo il Comune ripresenterà la candidatura

Il Tirreno - Elisa Pacini

L'assessore: «Parteciperemo al nuovo bando che chiude il 7 maggio per l'inserimento nel Sistema museale nazionale» il piano della cultura
Elisa PaciniPISTOIA. «Ripresenteremo l'istanza, con le correzioni dovute, nel nuovo bando, che chiude il 7 maggio. Siamo certi di poter superare il giudizio della Regione sui nostri musei». Margherita Semplici, assessore alla cultura, è fiduciosa: l'esclusione dei musei comunali dal Sistema museale nazionale rimarrà temporanea.L'esclusione del Museo del Novecento e del contemporaneo di Palazzo Fabroni, del Museo dello Spedale del Ceppo e della Casa-studio Fernando Melani dalla prima lista degli enti accreditati e promossi anche nel circuito nazionale, ha fatto riesplodere il dibattito sull'eredità di Pistoia Capitale della cultura 2017. Esclusione, si era detto, a causa di un problema di procedura informatica, a cui, aggiunge ora Semplici, si è sommato un «difetto di compilazione del questionario». Ma, fa capire l'assessore, nulla è perduto: verso la cultura «c'è tutt'altro che inerzia da parte dell'amministrazione».«Stiamo continuando lo svecchiamento dell'impostazione dei musei - spiega - per renderli più fruibili e accattivanti. Gli euro a bilancio sono solo un elemento delle spese per la cultura: la polemica sulle risorse è pretestuosa. Il lavoro del ricercatore Guazzini, al Civico, è pagato con fondi europei, tramite bando regionale. Bisogna semmai vedere qual è l'impatto sulla città di ogni investimento. Da assessore al bilancio piacerebbe anche a me incrementare le risorse ma i tempi non lo consentono». Nonostante le chiusure il lavoro continua, dice l'assessore sciorinando le partecipazioni ai bandi (come "Cantica 21", nell'anno dantesco) da parte del Comune, che ha l'agenda fitta di iniziative nell'anno jacobeo, purtroppo condizionato dalla pandemia. Fine dei contributi a pioggia, rigoroso rispetto del ditkat «progetti- contributo- rendicontazione»: così evidenzia Semplici, si fa cultura a Pistoia oggi.«Abbiamo garantito l'apertura dei musei - continua - ne abbiamo aperto uno, il Ceppo, che non era presente prima del 2017 e ci siamo dotati di un regolamento, decisivo per creare il sistema museale. Il non averlo ci penalizzava a livello di richiesta di fondi».A proposito di fondi, l'accreditamento da cui i musei comunali ad oggi sono esclusi, metterebbe a disposizione quelli regionali oltre che l'entrata nel Sistema museale nazionale, dove c'è già Pistoia Musei della Fondazione Caripit.«Gli uffici mi avevano riferito di un malfunzionamento della piattaforma su cui caricare la documentazione - spiega Semplici tornando alle motivazioni di un'esclusione che lei stessa aveva attribuito a motivi tecnici ma che la Regione ha finora attribuito a un punteggio insufficiente - A questo poi si è sommato un difetto di compilazione del questionario. C'è stato un fraintendimento. Un inciampo può capitare, ripresenteremo l'istanza con le correzioni. Non siamo preoccupati per Palazzo Fabroni e il Ceppo, mentre per la Casa-studio Fernando Melani può darsi che serva più tempo, perché essendo un appartamento al primo piano c'è da affrontare il superamento delle barriere architettoniche».Nessuna scelta politica, bensì la mancanza dei presupposti minimi alla base della mancata candidatura del Museo Marini.«C'è un ostacolo oggettivo - dice Semplici - perché quello che chiamiamo museo è di fatto la sede pistoiese della Fondazione Marini, non è un museo, né un museo comunale. Per il riconoscimento di tale qualifica, il sindaco si è impegnato tantissimo».E sulla sua chiusura ante Covid le novità sono poche.«C'è un'interlocuzione in corso con la Fondazione - spiega l'assessore- siamo in attesa della risposta alla nostra proposta di comodato d'uso delle opere, anche alla luce del vincolo netto ribadito dal Tar. La nostra volontà è quella di riaprire con il coinvolgimento diretto del Comune, tanto che a bilancio ci sono già i soldi per personale e assicurazioni».Civico, Fabroni e San Jacopo in Castellare: nonostante le difficoltà legate alla pandemia il Comune riparte da qui. «Ci stiamo concentrando sull'aggiornamento del Civico, che vorremmo portasse ad un rinnovamento della sua immagine - chiude Semplici - Poi sul Fabroni, dove i lavori per la riqualificazione del giardino sono finiti: speriamo di poterlo inaugurare a fine maggio con la mostra di Marinella Senatore su Dante. Poi stiamo giocando una partita serena sulla destinazione d'uso di San Jacopo in Castellare, con la Fondazione, che aveva creduto nel restauro insieme alla precedente amministrazione». --© RIPRODUZIONE RISERVATA