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05/03/2020

Palazzo delle Aquile, l’opposizione “Ora al setaccio l’appalto per il tram”

La Repubblica - sa.s

Il Consiglio pensa a una indagine interna per verificare tutti gli atti firmati dai dirigenti sotto inchiesta. Li Castri presiedeva la commissione che aggiudicò il progetto delle nuove linee Orlando riferirà in aula il 9 marzo e sarà convocato dalla commissione antimafia nazionale
Le opposizioni, ma anche diversi gruppi di maggioranza, vogliono vederci chiaro e pensano di costituire una commissione di indagine interna per «verificare» gli atti firmati da due ex dirigenti finiti agli arresti domiciliari, Giuseppe Monteleone e Mario Li Castri. E una delle ipotesi, discussa ieri dalla conferenza di capigruppo, è quella di rivolgersi a professionisti esterni. Perché i due burocrati avevano in mano alcuni provvedimenti chiave dell'amministrazione. A cominciare dal tram.
Li Castri è stato a capo della commissione che ha aggiudicato la gara per la progettazione delle nuove linee della tramvia. La determina che lo nomina presidente è stata firmata dal sindaco Leoluca Orlando a luglio del 2017, quando già il dirigente era sotto processo per abusivismo. La condanna in primo grado è arrivata nel 2018.
La sua nomina aveva già scatenato le polemiche politiche con il gruppo del Movimento Cinque Stelle, che allora contava ancora su Ugo Forello e Giulia Argiroffi, che aveva presentato una interrogazione contestando la nomina della commissione da parte del sindaco con determina, «procedura non prevista dalla legge», ma anche il fatto che Li Castri avesse mantenuto l'incarico anche quando, scaduto il contratto da dirigente, era tornato funzionario. «A presiedere la commissiene poteva essere solo un dirigente» dice Argiroffi, oggi nel gruppo Io Oso, che insieme con le minoranze, compreso M5S, ha firmato un documento che chiede la verifica sugli atti degli ex dirigenti coinvolti nelle indagini. Nella commissione tram, presieduta appunto da Li Castri, c'era anche l'architetto Mario Cucinella, che ha lavorato con Renzo Piano e che ha curato il Padiglione Italia alla biennale di Venezia, e altri tre professionisti. Ai commissari è stato garantito un onorario di 10mila euro e un rimborso spese per voli e alberghi. La commissione ha aggiudicato la gara per la progettazione preliminare allo studio Cassata di Palermo, che si è classificato primo vincendo 100mila euro.
Adesso i consiglieri vogliono verificare - se il caso chiedendo aiuto all'esterno - se la commissione ha lavorato in modo regolare. «Gli atti sono pubblici e da sempre a disposizione di tutti - dice l'assessore all'Urbanistica Giusto Catania - ma siamo comunque disponibili a fornirli a chi ce li chiederà».
Intanto i capigruppo, su proposta del presidente di Sala delle Lapidi Salvatore Orlando, hanno stabilito la rotazione di tutti i componenti delle commissioni e il trasloco di quella all'Urbanistica dal Polo tecnico. Il sindaco Leoluca Orlando riferirà in aula il 9 marzo. E presto sarà ascoltato anche dalla commissione nazionale antimafia.
«Precederemo al più presto alle audizioni dei vertici comunali per verificare il livello di impermeabilità di un presidio, simbolo della legalità, a interessi illeciti e alla vischiosità mafiosa» dice Giusi Bartolozzi, componente della commissione giustizia della Camera e presidente del comitato appalti della commissione bicamerale antimafia, che chiede «maggiore trasparenza e dignità istituzionale». - .

Foto: kIndagato Mario Li Castri