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24/10/2018

Palazzo dei Congressi, nuovo flop Il Comune deve ricominciare da zero

QN - La Nazione

- ORVIETO - NON C'È PACE per il palazzo dei Congressi. Forse aleggia una maledizione sui ripetuti tentativi di privatizzare la gestione del monumentale palazzo del Capitano del Popolo o, forse, ci sono errori amministrativi che si ripetono ciclicamente, sta di fatto che anche il secondo bando comunale è già finito nella bufera. Ora bisogna rifare tutto da capo ed è già la terza volta che succede. IN UN PRIMO momento, la Tandem, una delle due aziende che aveva presentato un piano per prendere in gestione dal Comune la struttura per quattro anni ,aveva annunciato ricorso al Tribunale amministrativo regionale dopo essere stata esclusa dall'aggiudicazione. I due offerenti erano Tandem Spa di Roma rappresentata dall'amministratore e i due soci e Eureka3 srl, sempre romana, come capofila di una costituenda associazione temporanea di impresa. La proposta della Tandem era stata esclusa per un vizio di forma nel plico in cui era racchiusa l'offerta. L'AMMINISTRATORE della società aveva presentato istanza di riserva sull'esclusione, ovvero la contestazione formale della decisione assunta dalla commissione che doveva esaminare le proposte ed ha annunciato ricorso al Tar. Tutto ciò fino a lunedi sera. Ieri pomeriggio, la commissione giudicatrice ha invece deciso di escludere entrambe le proposte per inosservanza delle prescrizioni del bando relative alle modalità di presentazione dell'offerta. «A FRONTE dell'interesse suscitato dal bando e visto che il mancato esame nel merito delle proposte è dipeso esclusivamente da vizi relativi alle modalità di presentazione delle offerte - afferma l'assessore Andrea Vincenti - l'amministrazione comunale provvederà, in tempi brevi, a pubblicare un nuovo bando ad evidenza pubblica per l'affidamento in concessione della struttura». IL BANDO del palazzo è già finito al centro di un'altra iniziativa legale con l'esposto alla Corte dei conti predisposto da tutti i consiglieri comunali dell'opposizioni i quali si dicono convinti che il quadro economico delineato dal bando configuri un danno erariale per le casse pubbliche. GIÀ LO SCORSO anno, un analogo bando era stato bocciato dal Consiglio comunale, con una parte del Partito democratico che aveva mandato sotto la Giunta a causa delle forti perplessità legate all'interesse pubblico della privatizzazione. C.L.