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14/10/2018

Palazzo-congressi, scatta l’esposto Nel mirino la gestione ai privati

QN - La Nazione

- ORVIETO - UN BANDO tutto sbilanciato a favore dei privati e con nessuna garanzia per il Comune. E' questa la motivazione di fondo per la quale tutti i consiglieri comunali di opposizione, di centrodestra e grillini, hanno deciso di presentare un esposto alla magistratura contro il bando con il quale la Giunta guidata dal sindaco Giuseppe Germani ha deciso di affidare ai privati la gestione del Palazzo dei congressi. La segnalazione alla Procura di Terni è stata fatta due giorni fa dopo che il 5 ottobre era scaduto il bando ed erano state presentate due offerte, da altrettante aziende che saranno valutate dalla commissione comunale. ORA L'INIZIATIVA della minoranza rimette però tutto in discussione ed è molto probabile che il bando venga bloccato. Ma quali sono le argomentazioni presentate dai consiglieri di centrodestra e a cinque stelle? «Non è prevista alcuna clausola di salvaguardia in favore dell'ente pubblico. Non sono previsti i casi di inadempimento contrattuale posti in essere dal privato concessionario della gestione a seguito dei quali il Comune possa legittimamente procedere alla revoca della concessione - si afferma nell'esposto - la totale assenza di condizioni e di obiettivi posti in modo chiaro e puntuale in capo al concessionario può generare il rischio che a fronte di una sua inerzia che si sostanzierebbe in una scarsa o nulla attività congressuale o di altro tipo, il Comune, chiamato a corrispondergli i 20mila euro annui, previsti esclusivamente per le attività di promozione a livello nazionale ed internazionale della struttura, si troverebbe impossibilitato a revocargli la gestione». Il bando, insomma, non imporrebbe al privato di svolgere attività congressuali in maniera vincolante, ma anche dal punto di vista economico i vantaggi sono tutti sbilanciati a sfavore della parte pubblica. I primi tre anni di gestione sono infatti a titolo gratuito per la parte privata mentre il Comune s'impegna ad erogare 20 mila euro all'anno per la promozione, attingendo al gettito della tassa di soggiorno. Solo il quarto ed ultimo anno, l'azienda avrebbe dovuto corrispondere al Comune 12mila euro che, però, divisi per i quattro anni di affidamento fanno appena 250 euro al mese. C.L. La replica dell'Usl

Pazienti accompagnati alla risonanza magnetica senza riservatezza, il direttore sanitario Usl, Pietro Manzi, spiega che le modalità di trasporto denunciate da Roberta Tardani (FI) non sono previste. «Abbiamo già provveduto a ricordare ai vari responsabili di attenersi alle indicazioni date», dice Manzi.

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