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02/06/2020

Palazzi: tutto regolare e non ci sono sanzioni Faremo ricorso al Tar

Gazzetta di Mantova

le reazioni
«Non c'è un provvedimento sanzionatorio». Il sindaco Mattia Palazzi parte da qui per circoscrivere la pronuncia dell'Anac. «Il suo - puntualizza - è un parere. In sostanza dice che andava adottata una procedura diversa da quella utilizzata da noi per organizzare le due mostre di Chagall e di Braque. Ma noi siamo sicuri di aver agito legittimamente. Per questo abbiamo deciso di impugnare la delibera. Come si fa a sostenere che un Comune deve comprare le opere che poi espone? Avevamo mandato le nostre osservazioni ma l'Anac non le ha prese in considerazione». E poi, ricorda Palazzi, «la procedura fatta dai dirigenti, corretta perché corrisponde a quella per i servizi infungibili, è identica a quella utilizzata ai tempi della giunta Sodano per le mostre di Mirò, Pixar e Sgarbi. Inoltre, abbiamo chiesto un parere all'ufficio legislativo dell'Anci nazionale che ci ha confermato la correttezza della procedura adottata. Non abbiamo messo a gara la scelta delle opere perché non si poteva fare: se un'opera ce l'ha un museo, vuol dire che qualcun altro non ce l'ha; abbiamo, invece, messo a gara quello che si poteva, e cioè i servizi, andati a Verona 83. Quindi, sono tranquillo e sicuro che la procedura applicata dai dirigenti è assolutamente corretta».Di contenuto «molto discutibile» della delibera parla Paolo Gianolio, il legale del Comune che ha già preparato il ricorso al Tar del Lazio. «Il percorso seguito - spiega - è corretto perché si tratta di prestazioni infungibili: quelle opere le aveva a disposizione quella società perché ne aveva ottenuto il prestito. Il resto, però, è stato messo a gara. Per noi, dunque, non si configura la violazione del principio di concorrenza. Ho esaminato gli incartamenti e ritengo che dal punto di vista amministrativo il percorso sia stato corretto e in conformità con il codice degli appalti. Quello dell'Anac è un potere di indirizzo, che tende ad indirizzare l'azione amministrativa futura: adesso avete fatto in modo, dopo fate in un altro. A questo punto, riteniamo di dover sottoporre ad un giudice la questione per chiedere sia l'annullamento di un atto che provoca un danno d'immagine al Comune sia l'accertamento se il procedimento seguito dal Comune per le due mostre è stato legittimo o no». C'è, però, il rischio dell'inammissibilità del ricorso in quanto nel provvedimento Anac non c'è una sanzione da impugnare. --