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07/10/2020

Palaghiaccio dei sogni: c’è il progetto

Il Gazzettino

Ora il Comune è pronto per presentare domanda di contributo al primo bando utile, nel piano c'è posto anche per due palestre
AGORDO
L'Amministrazione guidata da Roberto Chissalè (nella foto) sogna la ristrutturazione del palaghiaccio e la nascita, assieme al vicino stadio del calcio con le piste di atletica, della cittadella dello sport. Perciò ha incaricato lo studio Dedalo di Torino di predisporre un progetto di fattibilità spendibile non appena usciranno bandi ad hoc o altre occasioni di finanziamento. «L'obiettivo - affermano gli assessori Cristina Bien (sport) e Giulio Favretti (urbanistica) - è che quest'area verde diventi luogo di incontro all'insegna dell'attività sportiva, anche ad esempio con il noleggio biciclette visto che proprio qui davanti passerà la nuova ciclabile. Ma valuteremo con favore proposte di incontro attraverso i previsti bar, ristorante e terrazza. Intanto, grazie agli architetti Margherita Bert e Luisella Italia, sono state messe nero su bianco le idee. Ora, quindi, ci metteremo alla ricerca di fondi».
LA BASE
«Il punto di partenza - spiegano i componenti della giunta guidata dal sindaco Roberto Chissalè - prevede la completa ristrutturazione del fabbricato del palaghiaccio, ampliandolo e adeguandolo alle normative energetiche, sismiche e di accessibilità. Il progetto prevede che le facciate siano rivestite di legno e caratterizzate da grandi vetrate da cui godere il panorama delle montagne che circondano Agordo. Al piano terra sono previsti i servizi per i pattinatori: biglietteria, noleggio, infermeria, bagni (mentre gli spogliatoi sono previsti nel lato lungo a nord). Al primo piano troveranno sede un ristorante - bar collegati a una terrazza dove poter accogliere feste estive o solarium. Per quanto riguarda la pista da ghiaccio, ci sono in programma il rinnovo dell'impianto di illuminazione e di quello per la produzione del ghiaccio, ma anche la posa di tettoie sulle gradinate che invoglino la gente ad assistere a partite o spettacoli. Nuovo look, infine, per il parcheggio esterno capace di accogliere varie decine di mezzi». A questa ipotesi base si aggiunge un'ulteriore possibilità: la creazione di un altro edificio che ospiti al piano terra due palestre, richiestissime dalle associazioni locali, e sopra un'area all'aperto dove organizzare eventi quasi come fosse una seconda piazza del paese. «Se optare per il primo progetto o per il secondo - sottolineano gli assessori - dipenderà dai fondi che riusciremo a trovare. Intanto è già importante avere un progetto di massima da spendere quando si presenteranno bandi o occasioni di contributi».
LA FILOSOFIA
«La compresenza di più attività - è il parere di Bien e Favretti - garantisce una continuità di uso durante tutto l'anno e non solo in inverno. Oltre al ristorante e alla caffetteria, proponiamo di aggiungere esercizi economici adatti a un luogo immerso nel verde come ad esempio una palestra, che rappresenta un tassello di completamento delle infrastrutture sportive esistenti. La palestra potrebbe offrire anche un angolo spa con piccola piscina, sauna e idromassaggio. In aggiunta si potrebbe pensare a un servizio di noleggio bici. L'area, oltre che centro sportivo, può diventare punto di partenza per gite ed escursioni a piedi, su due ruote o anche semplicemente un parco dove si riuniscono le famiglie con bambini».
La gestione del complesso sarà proposta ad imprenditori privati che, concludono gli assessori, «speriamo si appassionino a questo progetto quanto lo siamo noi. E mettano in campo risorse ed energie per il rilancio della zona che ha molte potenzialità inespresse».
Raffaella Gabrieli
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