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13/03/2018

Pacchetto sicurezza in bolletta, proteste, ricorsi e controricorsi. Se qualcuno si era agitato dop

L'Arena di Verona

Pacchetto sicurezza in bolletta, proteste, ricorsi e controricorsi. Se qualcuno si era agitato dopo la presentazione, in conferenza stampa, di ciò che la Csa Security, offre ai clienti di Agsm e che prevede - a 29,90 euro al mese - un servizio completo di vigilanza che permette di prevenire e fungere da deterrente per i furti, adesso la questione sarà affrontata in giugno davanti alla prima sezione del Tribunale amministrativo regionale. Perchè dopo le reazioni delle due maggiori associazioni che rappresentano gli istituti di vigilanza, l'Anvip e l'Assiv, a presentare ricorso contro l'affidamento del servizio - senza selezione - da parte della partecipata ad una società e senza darne avviso ad altri, è stata La Ronda servizi di vigilanza Spa.Ricorso presentato contro Agsm e Agsm Energia e altri enti che non si sono costituiti in giudizio (Comune, Questura, Prefettura e ministero) nei confronti di Csa security srl e mirato all'annullamento del contratto stipulato il 30 gennaio «tra Csa e Agsm nonchè "di tutti i precedenti patti e/o intese, sia orali che scritti, relativi alla materia trattata nel contratto"». E in attesa di discutere nel merito i legali de La Ronda avevano chiesto che il servizio venisse sospeso. Istanza «non suscettibile di accoglimento difettando, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, del requisito del periculum in mora». Ovvero non c'è, per il tribunale, una «incombente minaccia».E «delle complesse questioni giuridiche palesate dalle parti» si discuterà nell'udienza che si terrà il 6 giugno.LA GENESI. Il servizio si chiama «Sinecura», il presidente di Csa Security Luigi Alfieri e il presidente di Agsm Michele Croce lo presentarono nel corso di un incontro congiunto con la stampa. Il pacchetto sicurezza è stato affidato alla Csa che nel 2016 aveva ottenuto l'autorizzazione all'esercizio dell' attività di vigilanza armata e offre pattuglie 24 ore su 24 che «dialogano» con le forze dell'ordine. Il contratto dura 36 mesi, se si prosegue il canone si dimezza mentre se si vuole recedere ci sono da sostenere i costi di disinstallazione dell'impianto (399 euro).LE PERPLESSITA'. Le associazioni che raggruppano gli istituti di vigilanza all'indomani della presentazione chiesero l'accesso agli atti sulla base dell'articolo 53 del codice degli appalti pubblici per cercare di comprendere la procedura di selezione adottata da Agsm. Perchè comunque la pubblica amministrazione, le società pubbliche e gli organismi di diritto pubblico devono effettuare la selezione di operatori economici attraverso gare pubbliche o comunque comparando le offerte come richiede il codice.IL RICORSO. La Ronda ha adito il Tar e ha quindi chiesto l'annullamento dei provvedimenti e degli atti connessi alla formalizzazione della selezione di Csa «anche in ordine al vaglio della sostenibilità economica» oltre che dei provvedimenti di approvazione delle valutazioni sia da parte di Agsm che del Comune. E l'obiettivo è togliere operatività al contratto. Csa Security ha proposto un controricorso e Agsm depositato memorie e il Tar aveva ordinato a entrambi di trasmettere «copia del contratto di cui è causa, ove nelle more stipulato, nonchè copia degli atti di ciascuna società e dei rispettivi Cda in cui sia formalizzata la volontà di concludere il contratto e il suo contenuto». Materiale depositato e la discussione è in giugno.

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