scarica l'app
MENU
Chiudi
06/10/2020

Pa, bando unico per i concorsi tra i requisiti per l’assunzione anche l’inglese e l’informatica

Il Messaggero - F. Bis.

LA DECISIONE
LE SELEZIONI NON SARANNO PIÙ SOLTANTO A ROMA, MA POTRANNO SVOLGERSI IN SEDI DECENTRATE
ROMA Arrivano i bandi-tipo per svecchiare i ranghi della Pubblica amministrazione e dotarla di nuovi talenti. Si punta su procedure concorsuali più rapide e informatizzate, un reclutamento uniforme sul territorio grazie alla standardizzazione delle regole, la valorizzazione delle nuove competenze a partire da quelle digitali. I candidati inoltre dovranno avere una conoscenza dell'inglese di livello A2. È stato elaborato dal dipartimento della Funzione pubblica il bando-tipo per il personale di Area II e a breve sarà pubblicato anche il bando-tipo per il reclutamento di personale di Area III. Molte le novità, ma anche qualche promessa disattesa. Più volte la ministra della Funzione pubblica Fabiana Dadone aveva fatto notare per esempio che la Pa ha bisogno di ingegneri, geologi, architetti e non solo di giuristi. Nei bandi-tipo però si continua a dare la precedenza a questi ultimi. Articolo nove: «A parità di merito costituisce titolo di preferenza l'avere completato, con esito positivo, il tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari». L'elaborazione dei bandi-tipo, prevista a dicembre dall'ultimo Milleproroghe per accelerare le procedure di assunzione nel triennio 2020-2022, aveva subìto una battuta d'arresto all'inizio dell'anno a causa del Covd-19 e dell'emergenza sanitaria. I bandi-tipo viaggiano infatti con un ritardo di sei mesi visto che dovevano essere pronti entro il 30 marzo. La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere presentata per via telematica tramite Spid, il Sistema pubblico di identità digitale. Lo svolgimento delle prove avverrà in modalità decentrata e con l'utilizzo di tecnologia digitale. La commissione esaminatrice (e le sottocommissioni) potranno lavorare da remoto. LA REGISTRAZIONE La registrazione, la compilazione e l'invio online delle domande di partecipazione al concorso dovranno essere completati entro trenta giorni dalla pubblicazione dei bandi. «La data di presentazione online della domanda di partecipazione al concorso sarà certificata e comprovata dalla ricevuta elettronica rilasciata al termine della procedura di invio», si legge nel bando-tipo pubblicato sul sito della Funzione pubblica. Si tratta insomma di una piccola grande rivoluzione. L'obiettivo, spiegano da palazzo Vidoni, è quello di accrescere l'efficienza dell'organizzazione e dell'azione amministrativa, assicurare l'inserimento di nuove risorse e competenze innovative, il tutto assecondando la necessità di dislocare le prove sui territori con un'informatizzazione completa, dalla fase dell'iscrizione fino alla pubblicazione delle graduatorie. Da un lato quindi si punta a rendere le procedure concorsuali più spedite, mentre dall'altro si vuole garantire omogeneità di contenuti nei bandi. Le prove preselettive e scritte si svolgeranno esclusivamente in via informatica presso sedi decentrate. A questo scopo vedranno la luce 150 poli territoriali avanzati, o Pta, sarebbe a dire delle strutture all'avanguardia sotto il profilo tecnologico, da suddividere tra le Regioni e destinate a essere utilizzate come centri concorsuali decentrati, in grado di consentire lo svolgimento delle procedure di selezione interamente in forma digitale. Sul sito dell'amministrazione che indice il bando verrà pubblicato con almeno venti giorni di anticipo l'indirizzo della sede in cui si svolgerà la prova. Per superare la prova scritta sarà necessario ottenere una votazione pari ad almeno ventuno trentesimi. Ma i Pta verranno anche utilizzati come poli per il lavoro agile, il coworking e la formazione e costituiranno degli hub per l'innovazione e la modernizzazione della Pa grazie alla collaborazione con università e centri di ricerca. La prova orale invece potrà essere svolta in videoconferenza, attraverso l'utilizzo di strumenti informatici e digitali.