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17/07/2021

P.a., rivoluzione per gli acquisti

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Comunicazione Ue su orientamenti in materia di appalti per l'innovazione (2021/C 267/01)
Puntare sulle nuove procedure favorisce ripresa e mercato
Una rivoluzione per gli acquisti della pubblica amministrazione. Gli appalti innovativi possono migliorare la ripresa economica della Uee la qualità della spesa pubblica, favoriscono la nascita e lo sviluppo delle star-up innovativee la transizione verso un'economia ecosostenibile e digitale; per questo le stazioni appaltanti europee devono valutare sempre più il ricorsoa tali appaltie alle relative procedure (ad esempio il partenariato per l'innovazione). E' questo il messaggio che ha lanciato la Commissione europea con la comunicazione sugli «orientamenti in materia di appalti per l'innovazione» (2021/C 267/01) pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea GuCe) del 6 luglio. Il documento tratta degli appalti in cui sono presenti almeno uno dei seguenti aspetti: l'acquisto del processo di innovazione (servizi di ricerca e sviluppo) con risultati (parziali), oppure l'acquisto dei risultati dell'innovazione. Nel primo caso, l'acquirente pubblico indica innanzitutto le sue esigenzee incoraggia le impreseei ricercatoria sviluppare prodotti, servizi o processi innovativi che non esistono ancora sul mercato per rispondere a tali esigenze. Nel secondo caso, l'acquirente pubblico, invece di acquistare un prodotto già disponibile in commercio, assume il ruolo di utente pioniere e acquista un prodotto, un servizio o un processo ancora sconosciuto al mercato e contraddistinto da caratteristiche fondamentalmente innovative. In un mercato in cui il potere d'acquisto degli acquirenti pubblici rappresenta circa il 14 % del Pil, questi possono non solo incentivare l'innovazione tra gli operatori di mercato già avviati, ma anche offrire opportunità concrete a pmi e a imprese innovative di recente costituzione che, pur avendo sviluppato soluzioni in grado di rispondere a esigenze insoddisfatte, hanno difficoltà a immettere i loro prodotti sul mercato. La Ue ha sottolineato il fatto che questi appalti «possono migliorare la ripresa economica dell'Unione europea dopo la crisi del Covid-19 con investimenti pubblici migliori» e sono funzionalia «promuovere la trasformazione della nostra economia verso un'economia verdee digitale». Da un altro punto di vista, «l'opinione pubblica è giustamente interessataa sapere se la soluzione oggetto dell'appalto sia non solo conforme a livello formale, ma anche in grado di generare il miglior valore aggiunto in termini ambientali, di qualità, di efficienza economicae di impatto sociale,e se offra opportunità per il mercato dei fornitori». Bruxelles ha sottolineato come, con questi appalti, sia possibile integrare molteplici strumenti in qualsiasi procedura di appalto pubblico, incluse le procedure aperte e ristrette, che risultano essere le più utilizzate. Alcune procedure di appalto pubblico alternative, come la procedura competitiva con negoziazione, il dialogo competitivo,i concorsi di progettazione, i partenariati per l'innovazione oppure l'approccio dell'appalto pre-commerciale, possono inoltre occuparsi specificamente del settore dell'innovazione. La scelta della procedura e delle specifiche tecniche spetta agli acquirenti pubblici. In ultima analisi, il successo delle soluzioni innovative dipenderà dalle loro decisioni. Nella comunicazione della Commissione Ue si affrontano molteplici aspetti applicativi, partendo da esempi di diversi paesi membri che hanno fatto ricorso a questi appalti ( fra gli altri è citata anche un'esperienza Consip per l'Italia) e si descrivono le opzioni disponibili per tutti i progetti di appalti pubblici. È sufficiente un investimento relativamente esiguo per preparare e organizzare una procedura d'appalto favorevole a soluzioni innovative e per iniziare a vedere i benefici apportati all'acquirente pubblico e al mercato dei fornitori.

Speciale appalti

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