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13/11/2020

Ozieri, il bonus idrico solo a quattro famiglie

La Nuova Sardegna - di Barbara Mastino

L'Egas metterà a disposizione appena 750 euro a fronte dei 54mila disponibili Rifiutate diciotto domande. Il sindaco Marco Murgia: «Criteri troppo severi»
di Barbara Mastinow OZIERIQuattro domande ammesse sulle 22 presentate, e un'erogazione di fondi pari ad appena 750 euro, a fronte dei più di 54mila euro disponibili, per il Bonus idrico a Ozieri. Una vera e propria inezia, dovuta sia alle poche domande presentate - e al fatto che nelle diciotto escluse non era allegata la richiesta certificazione Isee - ma anche, secondo il sindaco Marco Murgia, alla «eccessiva severità dei criteri stabiliti da Egas, ente erogatore del bonus, al quale invieremo nei prossimi giorni una segnalazione chiedendo un allargamento delle maglie con una riapertura del bando in modo da poter estendere l'erogazione anche ad altre famiglie». Alle quattro famiglie la cui domanda è stata accettata riceveranno un contributo di 50 euro per ciascun componente del nucleo familiare: di qui la spesa stimata in appena 750 euro e il conseguente avanzo di oltre 53mila euro. Che ne sarà di quei fondi? Si potranno spendere in seguito con un altro bando? O torneranno nelle casse dell'ente lasciando tante famiglie in crisi senza un aiuto? Sono questi gli interrogativi che si pongono il primo cittadino e l'assessore ai Servizi sociali Teresa Ghisaura, e che sarà oggetto della citata segnalazione ad Egas. Ma come mai sono state presentate poche domande e se ne sono potute accettare solo quattro (anzi addirittura in un primo momento tre, poi cresciute di una unità in seguito a una revisione della graduatoria)? I destinatari individuati dal bando, che scadeva il 30 settembre, erano i nuclei familiari residenti nei Comuni aderenti ad Abbanoa che fossero titolari di un contratto di fornitura idrica, che avessero redditi Isee non superiori ai 15mila euro (che salivano a 20 mila in caso di famiglie con almeno tre figli a carico) e che avessero subito riduzioni dei guadagni nel periodo dell'emergenza sanitaria. Apparentemente una bella fetta della popolazione, individuata dal bando con la denominazione di «utenze deboli», non solo perché non sono poche purtroppo le famiglie che hanno redditi ben inferiori all'Isee minimo richiesto ma anche perché sono tantissime quelle che hanno avuto cali di reddito anche cospicui nel lockdown. Era forse il caso di prevedere un limite di reddito più alto? Oppure di richiedere, come è stato fatto per altri bonus emergenziali, una semplice autocertificazione al posto del modello Isee, che come si sa si riferisce al reddito dello scorso anno e non a questo tragico 2020 che sta oltretutto per terminare? Chiarimenti che il Comune di Ozieri - che non sarà sicuramente il solo a farlo - richiederà a Egas, nella speranza che la grandissima mole di denaro avanzato possa essere utilizzata per ulteriori forme di sostegno. Il bonus idrico emergenziale, questa la sua denominazione per intero, era stato ampiamente annunciato, e pubblicizzato (a Ozieri e negli altri Comuni) come un contributo salvifico per molte famiglie. Eppure le cose sono andate diversamente, e ora si dovrà trovare una soluzione.