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09/06/2021

Osservatorio sulle mafie Mancuso presidente

La Repubblica - Marcello Radighieri

Iniziativa della Cgil
Uno strumento che intende «farsi protagonista della tutela dei diritti del lavoro e di contrasto alle mafie».
Sono le parole usate da Libero Mancuso per descrivere "Law", l'osservatorio della Cgil Emilia-Romagna contro le attività della criminalità organizzata nella nostra regione di cui lo stesso ex magistrato è presidente onorario. Mancuso le ha pronunciate ieri nel corso della presentazione del progetto, che per il sindacato è la naturale prosecuzione della «scelta di costituirci parte civile in tutti i processi di mafia e criminalità organizzata, a partire da Aemilia».
«Le infiltrazioni nel nostro tessuto produttivo ed economico fanno arretrare diritti e salari dei lavoratori», ha spiegato il segretario regionale della Cgil Luigi Giove aggiungendo che, mentre il sindacato ha sempre fatto la sua parte per contrastare questi fenomeni, non sempre gli ordini professionali e le associazioni imprenditoriali «hanno espulso i loro membri legati alla criminalità.
Le imprese devono decidere se, per restare competitive, vogliono adeguarsi a stare in una "zona grigia" o reagire». «Il post pandemia - ha poi aggiunto il segretario della Cgil, Maurizio Landini -può aprire spazi alla criminalità organizzata, visti i fondi che il Paese potrà investire nei prossimi anni». Ecco perché, sostiene l'ex presidente dell' Antimafia Rosy Bindi, «non ci possiamo permettere di modificare il Codice degli appalti che invece andrebbe cambiato in senso restrittivo». Tanto più che nel tempo le infiltrazioni sono cambiate, «diventando tipicamente economiche e quindi più subdole e pericolose» ha chiosato infine il procuratore Giuseppe Amato spiegando di aver particolarmente apprezzato il capitolo dedicato alle false fatturazioni contenuto nel primo rapporto dell'osservatorio, presentato ieri.

Foto: kEx magistrato Libero Mancuso