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05/08/2020

Ospedali Covid, indagata la «regista» della gara d’appalto

Corriere del Mezzogiorno

Primo piano Le inchieste
I pm a Verdoliva: elementi di criticità per le procedure Il sit in alle 17 Oggi protesta davanti agli uffici di Soresa organizzato da Marcello Taglialatela
S ono quattro gli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla costruzione degli ospedali Covid in Campania. Oltre al manager dell'Asl Na1, Ciro Verdoliva, al consigliere regionale Luca Cascone e al presidente della Soresa (la centrale regionale per gli acquisti), Corrado Cuccurullo, c'è anche Roberta Santaniello, ingegnere e, come si legge sul sito della Regione, dirigente dell'Ufficio di diretta collaborazione del presidente della Regione oltre che interfaccia con la direzione generale per il governo del territorio, i lavori pubblici e la protezione civile. Santaniello è indagata in qualità di responsabile unico della garaprocedure di aggiudicazione e di esecuzione e alle altre gare indette nel periodo di emergenza». Si tratta di un maxi appalto da NAPOLI 18 milioni di euro necessari per la realizzazione dei Covid Center in Campania; un intervento d'impatto per potenziare le strutture sanitarie, dettato dall'emergenza Coronavirus e dalla paura che gli osped a l i e s i s t e n t i , a c a u s a d i carenze strutturali, non avrebbero potuto reggere un'onda d'urto fortissima qualora si fossero replicate le stesse cond i z i o n i d e g l i o s p e d a l i d e l Nord. Tre i Covid Center previsti in Campania: quello dell'Ospedale del mare, a Ponticelli, con 72 posti già pronti su un totale previsto di 120, e quelli di Caserta e Salerno, che devono entrare in funzione, con una capacità rispettiva di 24 posti letto. Le immagini dell'arrivo dei 57 camion a Ponticelli diventarono virali, con la gente che applaudiva all'arrivo dei mezzi pesanti partiti da Padova con a bordo i moduli per la realizzazione dell'ospedale. In particolare si sta cercando di chiarire il ruolo svolto da L u ca C a s co n e , co n s i g l i e re molto vicino a Vincenzo De Luca, nei giorni convulsi dell'emergenza sanitaria: non rivestiva un ruolo formale all'interno dell'Unità di crisi, eppure si attivò per mettere in contatto gli uffici regionali con possibili fornitori di prodotti e dispositivi medicali. Cascone ha sempre ribadito la correttezza del proprio operato: «Mi sono reso disponibile cercando di risolvere qualche problema, agendo sempre con correttezza». Sabato mattina, quando Fanpage ha pubblicato la notizia, il consigliere ha scritto sulla propria pagina Facebook: «La migliore occasione non solo per spiegare nell'unica sede competente i miei comportamenti in quei giorni così complicati per la Campania e l'Italia, ma anche per dimostrare il supporto fattivo offerto lontano dai riflettori. Fiducia assoluta che tutto ciò si chiarirà al più presto perché - nonostante ci sia chi specula anche sui morti e sull'emergenza sanitaria - io sono una persona perbene!». Centinaia i post di solidarietà e incoraggiamento, tra cui quello di Umberto de Gregorio, presidente di Eav: «Ci hanno insegnato: fai di tutto per risolvere i problemi, di tutto tranne rubare. Noi operiamo così ed a volte veniamo fraintesi, altre (spesso) strumentalizzati. Ma sempre sereni». Nelle prossime settimane i carabinieri, coordinati dal colonnello Alfonso Pannone, esamineranno la mole di documenti sequestrati nel corso delle perquisizioni, ma anche i messaggi e le mail contenute nei computer, nei telefonini e negli altri dispositivi elettronici degli indagati. Oggi alle 17, intanto, sit in di protesta davanti agli uffici di Soresa organizzato da Taglialatela. Titti Beneduce