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06/10/2020

Ospedali Covid, il blitz l’inchiesta si allarga al progetto esecutivo

Il Mattino

Nuovi atti acquisiti dai carabinieri nelle indagini sulle strutture modulari
LE INDAGINI
Leandro Del Gaudio
Hanno acquisito le carte del progetto esecutivo dell'appalto legato agli ospedali Covid. Nuovo blitz in Regione, da parte della Procura di Napoli che in questi giorni ha mandato i carabinieri a prelevare nuovi documenti. Stando a quanto emerso fino a questo momento, c'è un capitolo di questa storia su cui gli inquirenti puntano a fare chiarezza: è la parte esecutiva, la fase amministrativa legata alla realizzazione di un appalto destinato alla creazione di tre ospedali anti covid. Inchiesta condotta dal pool mani pulite, sotto la guida del procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio, al lavoro il pm Mariella Di Mauro, che sta svolgendo uno screening sull'intera procedura amministrativa.
Si va dalla manifestazione di interesse, alla definizione di una gara che ha visto primeggiare una ditta del nord Italia, in pieno lockdown. Come è noto, quando la Regione ha avvertito il rischio che gli ospedali napoletani non fossero in grado di sostenere il numero di pazienti, ha deciso di costruire tre strutture modulari: una nell'area parcheggio dell'ospedale del Mare di Ponticelli, una a Salerno e l'altra a Caserta. C'è stata una gara gestita a trattativa d'urgenza, che ha sollevato denunce ed esposti (ben otto quelli presentati dal leader di campo sud Marcello Taglialatela), a proposito della opportunità di una spesa tanto elevata, ma anche per quanto riguarda la realizzazione definitiva delle strutture.
Turbativa d'asta è l'accusa principale che la Procura punta a verificare attraverso l'analisi degli atti (delle procedure amministrative), ma anche sulla scorta di quanto verrà fuori dai sequestri effettuati all'inizio dello scorso agosto. Hanno acquisito mail e carteggi tra la Soresa (centrale di acquisto della Regione per quanto riguarda la sanità in Campania) e una ditta di Padova che ha fornito le strutture modulari per allestire gli ospedali. E non è tutto. Si attendono gli esiti anche delle analisi di telefonini e computer acquisiti la scorsa estate, sempre per mettere a fuoco scelte amministrative rispetto alle reali esigenze del territorio nei primi mesi della pandemia.
Sotto inchiesta sono finiti così il presidente Soresa Corrado Cuccurullo, il consigliere regionale Luca Cascone (in passato assessore comunale a Salerno, nella giunta De Luca, poi per cinque anni leader della lista De Luca presidente); ma anche il dirigente di Asl Napoli uno Ciro Verdoliva, da sempre operativo sul fronte delle emergenze sanitarie in Campania, in prima linea nei giorni del lockdown proprio per l'allestimento dell'ospedale del Mare a Ponticelli.
I PUNTI
Ma su cosa batte l'inchiesta legata ai covid hospital? Riflettori puntati sulla tempistica (tra il 17 e il 19 marzo), ma anche sui requisiti richiesti dal bando, ritenuti selettivi al punto tale da rendere impossibile una reale forma di concorrenza. E non è finita. Al centro delle verifiche ci sono altri punti: la mancanza di ventilatori nella fornitura messa in campo dalla ditta che si è aggiudicata l'appalto principale; e il ruolo del consigliere regionale Luca Cascone, che avrebbe svolto un ruolo da intermediario a titolo volontaristico tra la Soresa e i vari fornitori.
Tutti i soggetti coinvolti si dicono pronti a dimostrare la correttezza della propria condotta, sia sotto il profilo amministrativo o manageriale, sia per quanto riguarda possibili interventi politici o relazionali.
Intanto, la Procura si prepara ad ascoltare anche chi in questi mesi ha denunciato presunte anomalie legate ai covid hospital, a partire dall'ex parlamentare ed assessore regionale Marcello Taglialatela, fino alla leader pentastellata Valeria Ciarambino. Pochi giorni fa, nel suo ottavo esposto (spedito anche alla Corte dei conti), Taglialatela ha posto l'accento sul caso dei ventilatori polmonari, altro punto cruciale su cui vertono le indagini della magistratura, sempre a proposito di covid hospital.
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