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01/08/2020

Ospedale, via libera a 2,6 milioni Sono i fondi per il piano rotonde

Messaggero Veneto - Martina Milia

La Regione li ha inseriti in assestamento di bilancio. Prossimo passo la variante in consiglio comunale viabilità La giunta in seduta pubblica a distanza in tempo di covid
Martina MiliaTre anni dopo il protocollo di intesa (tra Comune, Regione e Asfo) arriva la copertura economica, nero su bianco. In assestamento di bilancio la giunta regionale ha stanziato i 2,6 mlioni di euro necessari a coprire gli interventi di viabilità a servizio del nuovo ospedale. «L'assessore Pizzimenti ce lo aveva anticipato - spiega l'assessore alla mobilità e urbanistica Cristina Amirante -. Il progetto esecutivo è pronto ed è probabile che saremo noi la stazione appaltante».Il protocollo a tre risale giugno 2017 e prevedeva cinque interventi: la realizzazione di una rotatoria tra vial Rotto e via Ungaresca; il nuovo asse viario di accesso da viale Venezia alla nuova intersezione tra vial Rotto e via Ungaresca; la riqualificazione di via Montereale, anche attraverso un nuovo cordolo spartitraffico nel tratto compreso tra l'intersezione con via Ungaresca e via dell'Aviere; la soppressione dell'incrocio semaforico tra via Montereale e via dell'Aviere; la rotatoria tra via Montereale e via del Traverso (nel frattempo realizzata ndr).«Gli interventi da cui partire - prosegue l'assessore - sono la rotatoria tra Vial Rotto e via Ungaresca e la bretellina sulla Pontebbana. Per quanta riguarda il Comune il primo compito sarà andare in consiglio per approvare il vincolo preordinato all'esproprio. Poi per l'appunto bisognerà vedere se, come immagino, saremo indicati quale stazione appaltante degli interventi. Direi che, anche se per il Comune sarà un impegno in pià, sarà comunque positivo. Intervenire oraci consente di arrivare con una buona tempistica rispetto alla realizzazione dell'ospedale». La viabilità di supporto è determinante affinché tutto il nuovo ospedale - così prevede il permesso a costruire rilasciato nel 2015 - ottenga l'agibilità.«Serviranno ancora alcuni confronti con Asfo, ma nella progettazione si è comunque raggiunto un livello di dettaglio avanzato, penso anche alla predisposizione delle fermate dell'autobus» aggiunge Amirante.I lavori del nuovo ospedale e del Santa Maria degli Angeli stanno proseguendo mentre è in corso il dibattito sui veri muri portanti della sanità: il personale. Sul fronte infrastrutturale, però, non sono ancora chiuse tutte le partite.Un tema centrale resta il futuro dei due vecchi padiglioni, A e B: trasformazione o abbattimento? Anche in questo caso la decisione spetta alla Regione, che è proprietaria dell'immobile, ma la scelta va presa assieme al territorio e quindi con il Comune di Pordenone. --© RIPRODUZIONE RISERVATA