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14/10/2020

Ospedale, una società esterna per anestesia e rianimazione

La Provincia Pavese - Oliviero Maggi

Bando da 1,2 milioni per trovare un operatore che fornisca medici e infermieri Asst: «C'è carenza di personale, era l'unica alternativa per garantire il servizio» stradella
STRADELLAUn bando da 1,2 milioni di euro per la gestione del servizio di Anestesia e Rianimazione in tutto il presidio ospedaliero di Broni-Stradella. L'Asst Pavia corre ai ripari dopo le difficoltà che ha dovuto affrontare nei mesi scorsi per reperire personale con cui far ripartire le attività della struttura, visto che molti bandi di assunzione sono andati deserti.I medici "gettonisti"Come comunicato anche in una delle ultime riunioni con i sindacati e i referenti dei reparti, l'azienda al momento si affida ai medici anestesisti gettonisti che lavorano principalmente al San Matteo di Pavia per il funzionamento delle sale operatorie e, a partire dalla fine del mese, per la riattivazione del punto nascite. Ma l'idea è di affidare la gestione di questi professionisti ad un unico operatore per un anno, eventualmente rinnovabile per altri dodici mesi. Anche perché se dovesse aggravarsi l'emergenza sanitaria tutto il personale del San Matteo sarà reclutato per affrontare il Covid, lasciando scoperte le attività del presidio oltrepadano. «A fronte della perdurante carenza di personale medico specializzato in anestesia e rianimazione presso l'ospedale di Broni-Stradella si è reso necessario, come unica alternativa all'interruzione delle prestazioni sanitarie accreditate, affidare l'intera gestione del servizio di prestazioni professionali di anestesia e rianimazione a un operatore economico», fa sapere l'Asst. Il servizio, secondo il progetto preparato dal gruppo di lavoro interno all'azienda, sarà affidato inizialmente per un anno (per una spesa di 1,2 milioni ), in un unico lotto e l'affidamento sarà fatto secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.Vince chi costa menoSulla procedura i sindacati vogliono vederci più chiaro: «Al momento l'azienda sta attingendo agli anestesisti del San Matteo, pagando le prestazioni a gettone - spiegano -. Probabilmente il bando servirà per coprire i prossimi mesi, in modo che l'ospedale di Stradella possa contare su figure strutturate. Sappiamo bene, infatti, che chi lavora al policlinico può dare disponibilità, ma se poi sorgono delle necessità queste figure devono garantire il turno dove sono assunti a tempo indeterminato e quindi rinunciare alle prestazioni da noi». Anche le condizioni offerte dai bandi precedenti non hanno di certo incentivato la partecipazione: assunzioni per solo sei o otto mesi, infatti, hanno scoraggiato molti professionisti, che magari abitano lontano dall'Oltrepo, ad aderire all'invito, tanto che la maggior parte dei bandi sono andati deserti e l'azienda è stata costretta a rifarli, rinviando la ripartenza delle attività dopo la chiusura dei reparti per il Coronavirus. «I prossimi dieci giorni saranno decisivi per capire le intenzioni dell'azienda - concludono i sindacati - a partire dalla riapertura, prevista alla fine del mese, del punto nascite». --Oliviero Maggi