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16/07/2020

Ospedale San Cataldo la palla passa al Comune

La Gazzetta Del Mezzogiorno

Conferenza di servizio convocata per domani sul lavoro notturno
l Il bando d'appalto parlava chiaro: c'è una norma (l'art. 17, comma 3, della legge regionale n. 3/2002) in materia di controllo del rumore, espressamente richiamata negli atti di gara, che esclude la possibilità di fare lavorazioni rumorose in fascia oraria che va dalle 12 alle 15 e dalle 19 alle 7 del mattino. Una norma che però prevede la possibilità di concedere deroghe da parte del Comune, sentita l'Asl, nel cui territorio si devono svolgere i lavori. E così è praticamente tutto nelle mani del sindaco Rinaldo Melucci lo scioglimento del contenzioso sulla realizzazione del nuovo ospedale San Cataldo che vede contrapposto il raggruppamento di imprese composto dalla Debar di Bari con Com, Edilco e Cn al consorzio Research. Debar è risultato vincitore della gara davanti a Research (in cui ci sono Cisa, Ciro Menotti, Cobar e Guastamacchia) e Matarrese srl-Unimed grazie a una offerta economica pari a 122 milioni e con l'im pegno a completare i lavori in 395 giorni contro i 40 mesi previsti dal progetto. Sull'offerta vincitrice, che pure ha superato la verifica di anomalia da parte della stazione appaltante Invitalia, si è concentrato il ricorso della seconda classificata che a novembre dell'an no scorso ha ottenuto dal Tar di Lecce l'annulla mento dell'aggiudicazio ne sulla base di un elemento, quello dell'orga nizzazione del cantiere, che prevede un ciclo continuo di tre turni da otto ore: ma il lavoro notturno - ha detto appunto il Tar - sarebbe in contrasto con una norma regionale in materia di controllo del rumore, espressamente richiamata negli atti di gara finalizzata ad escludere le lavorazioni rumorose in fascia oraria che va dalle 12 alle 15 e dalle 19 alle 7 del mattino. Allo stesso tempo i giudici di primo grado avevano escluso Research per il mancato possesso di uno dei requisiti di qualificazione (la categoria dei lavori per i componenti delle facciate continue) che il consorzio ritiene di poter frazionare tra i subappaltatori. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di Debar e di Invitalia sulla questione del rumore notturno stabilendo che una «rinnovata valutazione» dovrà «tenere conto di quanto sin qui statuito in merito alla ricostruzione del quadro normativo di riferimento, alla acclarata assenza di divieti assoluti circa le lavorazioni notturne disturbanti ed alle diverse possibilità di autorizzazioni in deroga che vi sono contemplate» Il ricorso incidentale di Research (sul . frazionamento dell'appalto), sempre dal Consiglio di Stato è stato rimesso alla Corte di giustizia al fine di verificare la compatibilità della disciplina del subappalto con il diritto dell'Unione Europea. Dunque, la palla è nelle mani del Comune di Taranto che per domani alle 11.30 ha convocato una conferenza di servizi con Regione Puglia, Provincia, Arpa, Asl, la stessa Debar e Invitalia (che funge da stazione appaltante) proprio per valutare la sussistenza dei presupposti per la concessione della deroga ai fini dell'esecu zione dei lavori in ore notturne. Deroga il cui rilascio sbloccherebbe l'appalto ma che potrebbe innescare un ulteriore contenzioso da parte di chi, come Research, proprio tenendo presente il divieto di lavorazione in orario notturno, potrebbe veder violata la par condicio tra i partecipanti alla gara in quanto concessa ex post. [mimmo mazza]

Foto: OSPEDALE SAN CATALDO Conferenza di servizio convocata per domani dal sindaco Rinaldo Melucci per decidere sulla deroga al divieto di lavorazioni notturne


Foto: LO SCENARIO


Foto: La Debar chiede la deroga, Research pronta a impugnare