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22/09/2018

OSPEDALE, IL COMUNE DEVE FARSI SENTIRE

Il Secolo XIX

IL PUNTO DI VISTA
IL PUNTO DI VISTA OSPEDALE, IL COMUNE DEVE FARSI SENTIRE
Giorgio Pagano / LA SPEZIA Sul tema del nuovo ospedale la politica locale, istituzioni e partiti insieme, dovrebbe restituire ai cittadini la dimensione della condivisione di un comune spazio civile e dimostrare di saper esprimere una classe dirigente. Altrimenti prevarr à il caos di tutti contro tutti, e alla fine vincer à chi forse l'ospedale non l'ha mai voluto. Bisogna essere onesti: riconoscere che il Comune è tagliato fuori da ogni competenza in campo sanitario, e che il potere programmatorio e gestionale è nelle mani di Regione e Asl. Ma al Comune resta una fondamentale funzione, politica e non amministrativa, di rappresentanza della domanda sociale della citt à . Anche se non è sostenuta da poteri n é formali n é sostanziali, questa funzione è decisiva: se non fosse stata esercitata negli anni passati, a partire dalla giunta Rosaia, oggi del nuovo ospedale nemmeno si parlerebbe. In questa fase di stallo il Comune deve far sentire la sua voce, unire la nostra comunit à e rappresentarla. Non importa il colore politico della Regione. Da sindaco fui critico nei confronti della Regione di centrodestra per le scelte della gara d'appalto, ma negli ultimi anni, da cittadino, ho criticato la Regione di centrosinistra perch é non vedevo la volont à di costruire un Dea di secondo livello, cioè un ospedale con alte specialit à . All'attuale sindaco dico che oggi quel che importa è battersi nel nome della citt à , anche se questo dovesse significare scontrarsi con chi milita nella sua parte politica. Nuovo ospedale, e intanto più risorse umane e più posti letto negli ospedali esistenti: la svolta in Regione ci sar à solo se Spezia sar à una comunit à , rappresentata da una classe dirigente. Ma perch é ci ò accada c'è bisogno di una spinta di noi cittadini, della partecipazione popolare. E' dunque il momento di farci sentire. Devo infine una risposta a Marco Frascatore, che ha ricostruito le vicende del nuovo ospedale a inizio 2000 in modo molto fantasioso. In Regione governava il centrodestra, l'Asl nomin ò il presidente della commissione della gara d'appalto in violazione della legge e il Tar blocc ò tutto. L'Asl si disse indisponibile ad applicare la sentenza del Tar, anche se fu sollecitata in questo senso dal Comune (dicemmo: "Rinominate il presidente e sanate tutto " ). Obtorto collo, sostenemmo in giudizio le posizioni di Asl e Regione, nel nome dell'interesse pubblico della citt à ad avere un nuovo ospedale, sovraordinato all'errore formale di nomina del presidente di commissione. Ma il Consiglio di Stato conferm ò la sentenza del Tar. Nel nome dell'interesse della citt à , ci comportammo quindi nel modo opposto a quello raccontato da Frascatore. Avevamo subito una ferita grave. E perduto anni. Dicemmo "chi ha sbagliato paghi " e attivammo la Corte dei conti. E poi riprendemmo la battaglia perch é la Regione, passata nel frattempo al centrosinistra, ricominciasse da capo. Un'ultima cosa: quando la Regione nomin ò il nuovo direttore dell'Asl io, a differenza di quel che sostiene Frascatore, lo appresi a cose gi à fatte. Come era giusto, perch é la nomina non spettava al Comune. E non me ne occupai, cos ì come non mi occupai mai, e sottolineo mai, di nomine di primari o di assunzioni. L'esistenza o meno di una classe dirigente cittadina si giudica anche da questo. - gi à Sindaco della Spezia c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI