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24/06/2019

Ospedale, a vuoto l’assegnazione dei lavori Il ribasso dell’impresa non soddisfa l’Asur

Corriere Adriatico

Invitate 10 aziende, c'erano state solo 2 offerte. Le opere legate al ripristino di un'ala danneggiata dal sisma
LA SANITÀ
MACERATA La gara dell'Area Vasta 3 per l'ospedale di Matelica è al massimo ribasso e il ribasso indicato dall'impresa prima in graduatoria non è stato ritenuto soddisfacente dall'Asur che non ha aggiudicato la gara che aveva visto due sole offerte su dieci imprese invitate. Probabilmente si tratta della prima volta che una procedura concordata non viene aggiudicata perché il ribasso non viene ritenuto in linea con le aspettative.
La situazione
Nel variegato mondo degli appalti, delle perizie di variante e delle riserve qualche volta iscritte per cercare di recuperare i ribassi c'è dunque una clamorosa novità. Il direttore dell'area vasta 3 dell'Asur Alessandro Maccioni ha deciso di non aggiudicare la procedura negoziata per l'affidamento dei lavori di ripristino funzionale di un'ala dell'ospedale Mattei di Matelica danneggiato dal sisma. Lo scorso aprile l'azienda sanitaria aveva sorteggiato dieci operatori fra gli iscritti all'elenco Av3 degli esecutori di lavori pubblici in possesso di attestazione Soa per la categoria Og1. Dei dieci sorteggiati soltanto in hanno presentato le offerte entro il termine previsto per il 9 maggio scorso. Due le offerte per la procedura fatta con il criterio del massimo ribasso e ad avere la meglio è stata un'impresa maceratese che ha presentato un ribasso di poco superiore all'11% rispetto ad un importo dei lavori fissato a base d'asta in circa duecentomila euro. «Il ribasso formulato dal primo classificato è scritto nella motivazione dell'atto dell'Asur - in graduatoria non è stata ritenuto conveniente dal Rup il quale ha proposto alla stazione appaltante di non aggiudicare l'appalto in quanto l'offerta non risulta economicamente conveniente secondo quanto risulta dalla rilevazione dei ribassi medi offerti a questa Area Vasta 3 negli ultimi anni per le lavorazioni in categoria Og1 che si attestano mediamente oltre il 20%. Al riguardo si evidenzia che il disciplinare di gara prevedeva espressamente la facoltà di non aggiudicazione».
La condivisione
Dunque il direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni ha condiviso le risultanze del responsabile della procedura negoziata e non ha aggiudicato la gara. Ora sarà ripetuta la procedura invitando altre dieci imprese sempre con il criterio della rotazione e del sorteggio nella speranza che stavolta il ribasso d'asta possa essere giudicato congruo dalla stazione appaltante.
Luca Patrassi
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