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03/08/2018

Ospedale a Muraglia, Renco blindata Sul bando avrà il diritto di prelazione

Corriere Adriatico

LA SANITÀ
PESARO Nuovo ospedale di Muraglia, si parte. Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, intende completare la procedura per l'affidamento e possibilmente l'avvio dei lavori prima della fine del proprio mandato, nel 2020, così da vincolare la costruzione della nuova struttura dell'azienda Marche Nord, collegata al presidio di Muraglia, qualunque sia l'esito delle prossime elezioni regionali.
L'associazione di imprese
Il progetto dell'associazione temporanea di imprese, capeggiata al 49% dalla Renco del pesarese Giovanni Gasparini (con Siram al 34,8%, Papalini al 7,3% e Linea Sterile all'8,9%), soddisfa l'esigenza perché, presentato nel marzo scorso oltre un anno dopo quello della Icm di Vicenza, selezionato dai tecnici regionali sarà messo in autunno a base del bando pubblico secondo l'annuncio dato dallo stesso Ceriscioli attraverso Rossini Tv. Nulla ancora si conosce da parte pubblica sulle condizioni del bando e la proposta tecnica, nel merito della quale ha fornito informazioni solamente l'imprenditore Gasparini, che per il numero limitato dei servizi previsto ha definito light, ossia leggero, il project financing proposto (Renco e Siram si occuperanno di gestione energia e manutenzione, Papalini fornirà il servizio di pulizie e sanificazione e Linea Sterile quello di sterilizzazione). Il project financing per il progetto redatto a suo tempo dalla società Inso di Firenze per il sito di Fosso Sejore, poi scartato dall'assemblea dei sindaci di Area vasta, prevedeva, con un contributo iniziale della Regione di 20 milioni, canoni per l'azienda Marche Nord di 24,3 milioni all'anno (14,4 milioni per la disponibilità dell'opera, appunto quasi totalmente finanziata dai privati, e 9,9 milioni come corrispettivo dei servizi) da pagare per quasi 22 anni, per un totale complessivo di oneri pubblici di 615 milioni di euro.
Le riserve sul project financing
Con una maggiore partecipazione pubblica all'investimento su Muraglia, indicato in circa 200 milioni, i canoni naturalmente sarebbero inferiori. Ceriscioli a suo tempo aveva dichiarato che la Regione avrebbe potuto finanziare l'opera anche con un mutuo e tra le forme di partenariato pubblico privato aveva espresso una preferenza per il contratto di disponibilità, anche per le riserve dell'ex ministra Lorenzin sul project financing. La delibera della Regione è prevista a settembre. Infondate sono state sempre considerate, per quanto senza un'esplicita motivazione pubblica, le obiezioni tecniche del compianto Ivan Cicconi, già direttore dell'istituto delle Regioni per la trasparenza sugli appalti, che riteneva incompatibile la finanza di progetto per un'opera pubblica come un ospedale in base al nuovo codice degli appalti.
La normativa dà un vantaggio al soggetto privato promotore del progetto preliminare (a cui la Regione potrà comunque appartare modifiche): se non si aggiudicasse il bando potrebbe far valere, a parità di condizioni, il diritto di prelazione oppure ottenere dall'aggiudicatario il rimborso delle spese sostenute. Quindi il contributo tecnico della Renco, ormai, è blindato.
Lorenzo Furlani
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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