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02/10/2019

Ortona si separa da Lanciano Paolucci: schiaffo alla giunta

Il Centro

centrale unica degli appalti
di Stefania Sorge LANCIANO «Ortona esce dalla Centrale unica di committenza (Cuc) con Lanciano, finisce la città dei servizi del sindaco Pupillo». Lo afferma la capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale, Tonia Paolucci , in riferimento alla decisione dell'assemblea civica ortonese di recedere dall'accordo, sottoscritto nel 2015, con il Comune di Lanciano per la stazione appaltante che gestisce le gare di appalto. «Un altro schiaffo alla visione territoriale del sindaco Mario Pupillo », sostiene la Paolucci, «che aveva scelto inopinatamente di puntare sull'asse verso il Moro per lo sviluppo della città, penalizzando la nostra vocazione di polo della Val di Sangro». "Difficoltà tecnico-operative (...) che hanno comportato ritardi nell'espletamento delle gare d'appalto tali da compromettere l'efficacia dell'azione amministrativa dell'ente", si legge nelle motivazioni del provvedimento. «Poche righe che fanno tramontare l'ambizione del nostro primo cittadino di far diventare Lanciano la città dei servizi anche per l'Ortonese», commenta Paolucci, «in questi quasi 5 anni la Val di Sangro e la zona industriale sono andati altrove, mentre noi siamo rimasti con un pugno di mosche in mano. E fatto più inquietante è che Pupillo e la giunta hanno scommesso sull'asse con Ortona anche nel piano regolatore, mettendo una seria ipoteca su opportunità oggi difficilmente percorribili». Per la rappresentante della minoranza consiliare il sindaco e la maggioranza «continuano a improvvisare senza nessuna visione a lungo termine. Nei Gal, i gruppi di azione locale per lo sviluppo del territorio, Lanciano, ad esempio, ha aderito al Maiella Verde, insieme ai centri montani. Ortona, invece, aderisce al Gal della Costa dei trabocchi, insieme ai Comuni del litorale, Treglio, Tollo e Miglianico. Viene da chiedersi quale sia la strategia del sindaco», sottolinea Paolucci, «che ha scelto di rimanere tagliato fuori da ogni organismo associativo intercomunale, relegando Lanciano a un ruolo marginale, sempre più schiacciata tra l'area Chieti-Pescara e quella di Vasto-San Salvo». «Invece di difendere l'operato della Cuc, dei dipendenti comunali e di chi ne è responsabile, Paolucci fa polemica di bassa lega», replica Lorenzo Galati (Lanciano in Comune), «non considera il valore, la portata e la qualità offerta dalla stazione appaltante di Lanciano al Comune di Ortona, che ringraziamo e al quale auguriamo di mettere in piedi in tre mesi un ufficio che eguagli il risultato di zero ricorsi sulle gare espletate. È un percorso che si interrompe per volontà dell'amministrazione ortonese, dove non sono mancate perplessità e dubbi sull'operazione».

Foto: Gli operatori della Centrale unica di committenza con alcuni sindaci