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23/02/2021

Orti, animali da cortile e cibo-bio ecco il parco urbano senza altalene

Il Mattino di Padova - Cristiano Cadoni

Il Comune apre il bando per la gestione del Campo dei Girasoli: un pezzo di campagna entra in città Basso isonzo
Cristiano CadoniIl verde, certo. E un baretto, i sentieri attrezzati, i tavoli per il picnic. Ma il Campo dei Girasoli, avamposto del parco agropaesaggistico del Basso Isonzo, non sarà soltanto questo. Bisogna immaginarlo come un luogo di incontro tra città e campagna, tra svaghi tipicamente urbani - ma niente altalene - e immersione nel mondo agricolo. Il Comune, che si prepara ad affidarne la gestione per sette anni (più sette), vuole farne un laboratorio ad ampio raggio, dove alle attività ludico-ricreative si affianchino l'educazione ambientale, le coltivazioni agricole bio, l'allevamento di animali da cortile, magari anche la produzione di cibo, non tanto in un'ottica di business - anche se aziende attive in zona ce ne sono già - ma nella prospettiva di fare educazione alimentare. Il progetto è stato presentato giovedì alla consulta di quartiere dall'assessore al Verde Chiara Gallani e dal dirigente del settore, Ciro Degl'Innocenti. Davanti a una cinquantina di cittadini collegati.il verde da vivereLa concessione delle aree verdi ai privati si è dimostrata finora una scelta vincente. Dal parco Europa al Milcovich, dai giardini dell'Arena al Fistomba - solo per citarne alcuni - i "giardini" affidati negli ultimi anni sono diventati luoghi pieni di vita, soprattutto da marzo a ottobre. Il Comune si assicura una miglior gestione, un'apertura prolungata e i cittadini possono contare sui servizi, a cominciare dal ristoro, e su rassegne di spettacoli, iniziative culturali o attività per i ragazzi. Da qui la scelta di insistere. Il prossimo bando metterà in palio anche il parco Treves de Bonfili, il giardino della Rotonda di piazza Mazzini, il roseto di Santa Giustina e il giardino Appiani. Nel pacchetto c'è anche il Campo dei Girasoli, che però - proprio per il contesto particolare e perché non è un parco urbano come gli altri - fa storia a sé.un parco che fa per treSono 38 mila i metri quadrati in cui si estende il Campo dei Girasoli sui 600 mila destinati al parco agropaesaggistico del Basso Isonzo. Inaugurato nel 2011 dall'attuale vicesindaco Andrea Micalizzi, allora assessore al Verde, si sviluppa da via Bainsizza, dove c'è l'area ricreativa, verso l'interno dove si trovano l'ex casa Bortolami, destinata a diventare eco-museo e alcuni lotti agricoli. Il bando, che sarà pubblicato tra qualche settimana, comprende tutto. Chi si candiderà a gestirlo, dovrà avere idee e progetti per tutti e tre i luoghi. E rispetto per la vocazione dell'area: «Qui non ci saranno giostrine, né campi da basket, né parcheggi per cento auto», sottolinea la presidente della consulta di quartiere Mila Masciadri a marcare la distanza rispetto all'uso di altri spazi. «È un parco agricolo da vivere nel rispetto dei campi coltivati e della natura». Concetto ribadito dall'assessore al Verde Chiara Gallani: «Il bando si sviluppa sul solco della delibera con cui in giunta abbiamo gettato le basi del parco agropaesaggistico», spiega. «Gli obiettivi sono gli stessi: promuovere la tutela dell'ambiente e del paesaggio, fare educazione ambientale, praticare l'agricoltura urbana, far conoscere la filiera del cibo, promuovere la mobilità sostenibile. Immaginiamo dunque che il gestore potrà farsi carico di un punto ristoro ma anche di laboratori per bambini e ragazzi, di coltivazione degli orti e magari di produzione di cibo. Come per gli altri bandi, il punteggio più alto non andrà all'offerta economica ma al progetto tecnico. Ci interessa che sia un parco vivo, vivace, capace di mettere in rete le realtà esistenti e di coinvolgerne altre». E un'idea - compatibile con il progetto dell'ecomuseo - bisognerà averla anche per l'uso dell'ex casa Bortolami che rientra nel pacchetto.il sogno è vivoNel frattempo, un mese e mezzo dopo l'asta che ha consegnato ad Aspiag (titolare del marchio Despar), per quattro milioni e mezzo di euro, i tre ettari (e i 36 mila metri cubi che hanno in dote), nulla si è mosso sul fronte delle possibili edificazioni lungo via Bainsizza. Si rafforza la sensazione che la nuova proprietà dei terreni non abbia intenzione - o comunque non abbia fretta - di costruire e che semmai voglia tenersi una carta di scambio preziosa da giocare su altri tavoli. Il progetto del parco agropaesaggistico, d'altra parte, andrà avanti comunque. È il segnale che vuole dare anche l'iniziativa promossa da Terre Prossime sulla piattaforma "Produzioni dal basso". La "Passata per il parco agricolo" ha già raccolto, in poche settimane, 276 sostenitori e 6.249 euro (dato aggiornato a ieri sera). L'iniziativa prevede di far produrre in sinergia fra 500 cittadini e aziende della zona, una passata di pomodoro a filiera cortissima che viene venduta in anticipo (sei barattoli a 18 euro) per finanziare, con il ricavato (9 mila euro) le spese vive e la promozione del parco. A maggio saranno piantati i pomodori, a fine luglio è prevista la raccolta con tutti i sostenitori. Poi la cooperativa Coislha, con un progetto di reinserimento lavorativo dei detenuti della casa circondariale Due Palazzi, trasformerà il raccolto in passata. E a settembre ci sarà la consegna dei barattoli con una giornata nei campi. Sarà anche quella l'occasione per far conoscere il parco che nasce. Il cui cuore batte già forte. --