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30/07/2021

Orsa, colosso con oltre 1.700 dipendenti

Il Tirreno - Marco Pagli

la scheda
Marco PagliEMPOLI. Dopo oltre venti anni la gestione dei servizi educativi degli asili nido passa di mano e finisce a una cooperativa con sede a Bergamo. Orsa, cooperativa sociale che opera nel campo dell'educazione e dell'infanzia, si è aggiudicata, infatti, l'appalto del Comune di Empoli per l'affidamento della gestione dei nidi di infanzia "La casa dei canguri", "Melograno", "Piccolo Mondo" e "Trovamici", oltre al servizio educativo integrativo e al servizio extrascuola del centro "Trovamici". Il passaggio interessa 64 lavoratori in forza alle cooperative empolesi che fino a questo momento avevano gestito i servizi, per la maggior parte Piccolo Principe, quindi Eskimo e Geos. Di questi solo 42 sono "coperti" dalla clausola sociale, avendo un contratto a tempo indeterminato. Mentre per i restanti 22 a tempo determinato non ci sono garanzie dirette e sarà necessario un accordo ad hoc per garantire i posti di lavoro. La gara era stata bandita alla fine di maggio scorso e in questi giorni è stata ufficializzato l'affidamento, effettuato con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa ma tenendo conto anche della proposta tecnica. Il progetto e l'offerta complessiva di 4 milioni e 263mila euro (con un risparmio di circa 280mila euro rispetto all'importo preventivato e messo a base) presentati da Orsa hanno convinto il responsabile unico del procedimento. Più di quelli presentati dall'altro soggetto concorrente, ovvero l'associazione temporanea di impresa costituita da Co&So Empoli e dalla cooperativa Eskimo. In questo modo la gestione dei quattro asili nido comunali, dal 1997 in mano alla Piccolo Principe, e di alcuni dei servizi del centro Trovamici, finora dati in concessione alla Eskimo e alla Geos e per la prima volta messi in appalto, passano alla cooperativa lombarda per il prossimo triennio. Anche se, come da delibera, esiste un opzione di rinnovo per un ulteriore triennio alla scadenza del primo, cioè nel 2024. La partita più calda al momento riguarda proprio i lavoratori impiegati nei nidi e nei servizi educativi. Sono 55 - tutti in forza alla coop Piccolo Principe - quelli che operano come educatori nei quattro nidi comunali: di questi 33 sono a tempo indeterminato e 22 a termine. Altri 7, tutti a tempo indeterminato, sono dipendenti di Eskimo e sono impiegati nel servizio integrativo e nell'extrascuola del centro Trovamici. Mentre 2, anch'essi con contratto fisso, sono dipendenti di Geos e lavorano nella mensa sempre del Trovamici. Per due terzi di questi lavoratori c'è la possibilità offerta dalla clausola sociale che è stata inserita nell'appalto: essere assunti dal nuovo gestore e continuare il proprio lavoro all'interno dei nidi. Per i ventidue con il contratto a scadenza, invece, ci sarà bisogno di un accordo ad hoc per non perdere il posto. «Stiamo seguendo con assoluta attenzione il passaggio della gestione dei nidi comunali e dei servizi integrativi - spiega Paolo Grasso della Funzione Pubblica Cgil - e attendiamo che inizi l'iter ufficiale per conoscere tutti i nominativi dei lavoratori interessati. L'appalto prevede una clausola sociale solo per quelli a tempo indeterminato, mentre per gli altri abbiamo già contattato la cooperativa che si è aggiudicata la gara per aprire un tavolo di discussione. Al momento è arrivata la disponibilità a incontrarci e faremo di tutto per garantire i livelli occupazionali». --© RIPRODUZIONE RISERVATA