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07/07/2021

Ore 21.30, FiPiLi chiusa per una buca E il rientro dal mare diventa un incubo

Corriere Fiorentino

Sette mesi d'inferno tra frane, lavori mai partiti o fatti male e cedimenti improvvisi
Stop domenica all'altezza di Cascina, dopo un'ora riaperta una corsia. Ma c'è chi ha fatto inversione
Da buca a buca, dal mare al capoluogo, l'incubo di una notte di inizio estate: domenica sera alle 21.30, di ritorno da una giornata sulla spiaggia, tantissimi automobilisti si sono ritrovati intrappolati sulla Firenze-Pisa-Livorno, di nuovo. Anche questa volta all'origine del blocco improvviso una «buca», un problema al manto stradale, che si sarebbe aperta sulla corsia di sorpasso tra il chilometro 59,700 e il 59,300, vicino al casello di Cascina: 400 metri che hanno costretto la polizia stradale a chiudere il tratto per un periodo breve, ma comunque sufficiente a creare una lunghissima coda. Qualcuno ha anche improvvisato delle inversioni di marcia, per poter tornare fino all'uscita di Cascina e proseguire sula viabilità ordinaria. Finché, dopo circa un'ora, non sono arrivati gli operai - inviati da Avr, società che gestisce la manutenzione della superstrada in Global service - che hanno deviato il traffico su una sola corsia della carreggiata direzione Firenze. A quel punto, il traffico ha ripreso lentamente a scorrere ed è stata istituita l'uscita obbligatoria a Cascina. Ma le notizie su ciò che è realmente accaduto sulla strada così improvvisamente sono arrivate - come sempre - prima dalle chat dei pendolari, che si sono ritrovati intrappolati di domenica sera. Qualcuno aveva intuito che ci fossero delle verifiche a un viadotto per delle crepe, e aveva lanciato l'allarme in chat; poi la «piccola voragine» si sarebbe aperta del tutto, causando l'interruzione temporanea della viabilità. Da Avr specificano che si tratta di una «anomalia» che «si trova sulla diramazione di Pisa al km 59+300 direzione Firenze». Il problema, stando appunto alla versione ufficiale della società, si è verificato «dalle ore 23.40 di domenica 4 luglio» momento in cui «è stata impegnata la corsia di sorpasso per consentire le necessarie verifiche e lavorazioni». «Si tratta - specifica sempre Avr - di una buca nei pressi del punto finale di un terrapieno e l'anomalia riguarda, più precisamente, la parte del terrapieno che si attesta alla limitrofa intatta struttura in cemento armato di un viadotto». Da qui, la paura e l'esigenza della chiusura: per capire se il problema si estendeva o meno al viadotto. L'intervento di ripristino «è in corso» e «la riapertura della corsia di sorpasso attualmente chiusa è prevista nel pomeriggio di oggi (ieri, ndr )». Il vicesindaco di Cascina, Cristiano Masi, che nella notte tra domenica e lunedì si è visto piombare sulla viabilità ordinaria tutti i veicoli dirottati dalla Fi-Pi-Li, risponde: «Non ci hanno comunicato ancora niente dei problemi. Sapevamo della cosa ma non ci hanno aggiornato sulle cause». Un'altra tegola, si spera davvero temporanea, quindi, sulla FiPiLi. Il cui vero nodo però resta la frana tra Lastra a Signa e Ginestra: il cantiere per ripararla definitivamente è ormai aperto da gennaio scorso. La Regione - come ha ricordato più volte il presidente Eugenio Giani - ha stanziato 4 milioni di euro. La procedura però è arenata: il sindaco della Città Metropolitana, Dario Nardella, avrebbe voluto fare i lavori in «somma urgenza», ma la cifra è troppo ingente, il Codice degli appalti non lo consente. Per questo, la pratica adesso è nelle mani del direttore generale di Palazzo Vecchio e di Palazzo Medici Riccardi, Giacomo Parenti, il quale sta cercando la modalità più consona dal punto di vista amministrativo, per poter fare i lavori il più velocemente possibile. La «somma urgenza», finora, però non è stata possibile: si divideranno i cantieri in lotti per avviarli comunque subito? Forse: ma se, alla fine, si procedesse con una regolare gara d'appalto, tra procedura, assegnazione, e possibili ricorsi, i lavori veri e propri non inizierebbero prima di autunno. Nonostante tutto, la Città Metropolitana parla ancora di «lavori urgenti per la messa in sicurezza frana, fino al 31/08/2021». Viola Centi Marzio Fatucchi

Foto: 7 gennaio Il governatore Giani sul punto della frana fra Ginestra e Lastra a Signa 8 giugno Di prima mattina la polizia chiude la strada: asfaltatura eseguita male 5 luglio Nella notte la chiusura della strada per un cedimento all'altezza di Cascina


Foto: Le tappe


Foto: ● I primi ad accorgersi della buca all'altezza di Cascina sono alcuni automobilisti, domenica sera


Foto: ● Alle 21.30 la polizia stradale interviene e blocca il traffico in direzione Firenze vicino al casello di Cascina


Foto: Pescia


Foto: Lucca


Foto: ● Alcuni, soprattutto motociclisti, provano a fare inversione a U per uscire dalla FiPiLi


Foto: T O S C A N A


Foto: Fucecchio


Foto: Pisa


Foto: Cascina


Foto: Empoli


Foto: Pontedera


Foto: ● I controlli degli operai partono circa un'ora dopo. Finiti alle 23,40, ma una corsia resta chiusa


Foto: Livorno


Foto: Città metropolitana Il cantiere per la messa in sicurezza in alto mare: i tentativi per evitare una lunga gara


Foto: ● La riapertura di entrambe le corsie avviene solo ieri sera